Archivi giornalieri: 2 Aprile 2018

miart 2018, Programma completo dei miartalks

miart – fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano è lieta di annunciare la lista completa dei relatori della nuova edizione dei miartalks, realizzati per il terzo anno consecutivo con la direzione artistica di Alessandro Rabottini e in collaborazione con In Between Art Film, la casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari.

 

Riuniti sotto il titolo Cosa possiamo immaginare? i miartalks 2018 esploreranno l’immaginazione come una forza essenziale che crea e trasforma la realtà, e non come una forma di fuga dal presente. Insieme ai nostri ospiti, esploreremo i confini individuali e collettivi dell’immaginazione, metteremo in discussione “dove” è possibile immaginare; come l’arte può essere uno spazio di trasformazione sociale; come l’immaginazione può diventare un esercizio quotidiano di emancipazione e, infine, che cosa possiamo immaginare per un futuro che è già qui?

 

Curatrice:
Fatoş Üstek, Direttrice e Capo Curatrice, David Roberts Art Foundation, Londra

 

Lista completa dei relatori:

 

Andrea Anastasio, Designer, Napoli / Mumbai
Michael Anastassiades, Product Designer, Londra
Defne Ayas, Curatrice, With or Without, Rotterdam / Berlino
Luca Massimo Barbero, Storico dell’Arte e Curatore Associato, Peggy Guggenheim Collection, Venezia
Shumon Basar, Scrittore e Curatore, Berlino / Dubai
Osei Bonsu, Curatore Indipendente e Scrittore, Londra / Parigi
Andrea Bowers, Artista, Los Angeles
Barbara Casavecchia, Frieze Contributing Editor e Curatrice Indipendente, Milano
Jean-Pierre Criqui, Curatore per l’Arte Contemporanea, Centre Georges Pompidou, Paris e Editor-in-chief, Cahiers du Mnam
Vincenzo de Bellis, Curatore per le Arti Visive, Walker Art Center, Minneapolis
Jeremy Deller, Artista, Londra
Nikola Dietrich, Direttrice nominata, Kölnischer Kunstverein, Colonia
Hedwig Fijen, Direttrice, Manifesta, Amsterdam
Massimiliano Gioni, Direttore Artistico, Fondazione Nicola Trussardi, Milano e Direttore Artistico, The New Museum, New York
Sofía Hernández Chong Cuy, Direttrice, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam
Emily King, Scrittrice e Curatrice, Londra
Hugo Macdonald, Critico del Design, Giornalista e Curatore della sezione “Object” a miart 2018, Londra
Christian Marclay, Artista e Compositore, Londra
Teresa Margolles, Artista, Città del Messico / Madrid
Chus Martinez, Direttrice, Art Institute presso FHNW Academy of Art and Design, Basilea
Paola Nicolin, Editor-at-large, Domus
Nancy Olnick e Giorgio Spanu, Fondatori, Magazzino Italian Art, New York
Ippolito Pestellini Laparelli, Mediatore Creativo, Manifesta 12 e Partner di OMA, Rotterdam
Walid Raad, Artista, New York
Mark Rappolt, Editor-in-chief, ArtReview / ArtReview Asia
Sara Raza, Curatrice Guggenheim UBS MAP per il Medio Oriente e il Nord Africa
Zoë Ryan, John H. Bryan Chair e Curatrice per l’Architettura e il Design, Dipartimento di Architettura e Design, The Art Institute of Chicago
Nicolaus Schafhausen, Direttore, Kunsthalle Wien, Vienna
Diego Sileo, Curatore, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano
Mirjam Varadinis, Mediatrice Creativa, Manifesta 12 e Curatrice, Kunsthaus Zurich
Andrea Viliani, Direttore Generale, Fondazione Donnaregina per le Arti Cont emporanee – Museo Madre, Napoli
Lydia Yee, Capo Curatrice, Whitechapel Gallery, Londra
Tobias Zielony, Artista, Berlin

 

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Rocco Siffredi nuovo CSO di Volagratis.com

Nell’ambito di un progetto di ridefinizione del brand Volagratis.com, il noto marchio di travel online rafforza il proprio team con l’ingresso di Rocco Antonio Tano, meglio noto come Rocco Siffredi, illustre filantropo della scena hard mondiale.

“L’esperienza internazionale di Rocco gli ha sempre permesso di centrare l’obiettivo con successo e soddisfazione. Siamo onorati di accoglierlo come membro della nostra squadra con la nomina di CSO”, dichiara Marco Corradino, COO del gruppo che opera Volagratis.com. “Siamo certi che il suo personalissimo approccio sarà determinante per rafforzare il posizionamento e la penetrazione del nuovo concept #Stravoglia, con una collaborazione che ci auguriamo duri nel tempo”.

“Sono orgoglioso e onorato di essere stato scelto da un brand con una storia lunga e vincente come quella di Volagratis.com, ha commentato Rocco Siffredi. “Sono sicuro che grazie al duro lavoro e a una squadra di estrema serietà e professionalità saremo in grado di raggiungere importanti obiettivi, primo tra tutti il miglioramento delle performance aziendali”.

La nomina rientra nella nuova strategia di comunicazione che prende spunto dalla voglia degli italiani di partire, mettendo al centro il gioco, la leggerezza e il divertimento. #Stravoglia, anagramma di Volagratis, celebra il desiderio di viaggiare degli italiani, un desiderio così forte da non poter più essere considerato semplicemente un desiderio, ma piuttosto una “stravoglia”.

 

I primi impegni e le iniziative che rientrano sotto le responsabilità di Rocco verranno comunicate a conclusione delle festività pasquali.

Le novità B-SELFIE presentate a Cosmoprof

In occasione della fiera beauty internazionale Cosmoprof Worldwide Bologna B-SELFIE ha presentato la sua nuova linea di filler fai-da-te. Oltre a B-SELFIE Eye, dedicato alle rughe del contorno occhi, il brand italiano ha svelato tre nuovi prodotti: B-SELFIE Volume, per aumentare il volume delle labbra, B-SELFIE Smooth per le rughe del labbro superiore e B-SELFIE Ageless per le rughe nasolabiali. Presenti allo stand Anna Falchi, Emanuela Tittocchia e Paolo Conticini.

Un grande successo: in occasione di Cosmoprof Worldwide Bologna, importante fiera beauty internazionale, B-SELFIE ha presentato la sua nuova linea di filler fai-da-te con tre brand ambassador d’eccezione. Sono stati infatti Anna Falchi, Emanuela Tittocchia e Paolo Conticini a tenere a battesimo i nuovi tre prodotti della linea: B-SELFIE Volume, B-SELFIE Smooth e B-SELFIE Ageless, tre filler fai-da-te applicabili con la semplicità di un cerotto che vanno ad affiancarsi a B-SELFIE Eye, il prodotto originale della linea, un filler antirughe fai-da-te per il contorno occhi.

I quattro filler fai-da-te B-SELFIE devono la loro efficacia ai rivoluzionari microaghi in acido ialuronico addizionato di fattore di crescita (EGF), dello spessore di un quarto di capello umano. Sotto la semplice pressione di un dito i microaghi penetrano attraverso il primo strato della pelle in maniera completamente indolore, sciogliendosi e rilasciando il principio attivo in profondità. I risultati sono visibili dopo sole due ore di applicazione.

Il prodotto di punta della nuova linea è B-SELFIE Volume, un filler fai-da-te per valorizzare le labbra rendendole più carnose e sensuali, per un sorriso seducente. B-SELFIE Volume dona nuovo volume al vermiglio, restituendo struttura e turgore alla bocca e aumentandone la definizione.

B-SELFIE Smooth è una soluzione semplice e veloce per ridurre le inestetiche rughe del labbro superiore, il cosiddetto “codice a barre” che colpisce in particolare i fumatori, mentre B-SELFIE Ageless è il filler fai-da-te pensato per riempire le rughe nasolabiali (o solchi nasogenieni), ovvero la vistosa piega tra il naso e il bordo del labbro.

Oltre ai tre nuovi filler fai-da-te pensati per il trattamento del sorriso e della zona che circonda le labbra, la linea si completa con il prodotto originale, B-SELFIE Eye, un filler antirughe fai-da-te che si applica come un cerotto e, grazie all’esclusiva tecnologia dei microaghi di acido ialuronico, riempie le rughe perioculari e le zampe di gallina in sole due ore.

I filler fai-da-te B-SELFIE sono prodotti ideali per esigenze dell’ultimo minuto, in virtù della loro immediata efficacia, ma il loro effetto può essere sostenuto nel tempo effettuando un ciclo di quattro trattamenti, distanziati di 24 ore l’uno dall’altro.

 

Per conoscere i punti vendita dove è possibile trovare i prodotti B-SELFIE e per ogni altra informazione è possibile visitare il sito www.bselfie.it.

wekiwi affida la strategia digital e social al Digital Shop milanese The Digital Project

Giovane, trasparente e innovativa. Wekiwi, ovvero we + kiwi. We significa “noi” e “kiwi” è un’abbreviazione di Kilowatt. Un nome smart che racchiude perfettamente la visione della startup italiana: promuovere un consumo consapevole dell’energia e un risparmio in bolletta vero attraverso una user experience completamente digitale.

Wekiwi – spin-off 100% digital based di proprietà del colosso dell’energia Holding Tremagi, a cui fa capo anche un’altra energetica, Illumia – è il primo provider dell’energia a offrire un servizio di questo genere in Italia e lo fa grazie a un’app che consente ad ogni utente di controllare in maniera autonoma i suoi consumi e quindi di sapere in tempo reale quanto veramente spende. Grazie a una semplice configurazione l’utente può infatti scegliere la carica più adatta alle sue esigenze e in pochi minuti potrà sottoscrivere il contratto via web senza altri intermediari e altre noiose formalità.

Il modo di rapportarsi di wekiwi con i suoi clienti è veloce, intuitivo e semplice, ponendosi sul mercato grazie a prezzi estremamente competitivi. Target di riferimento dell’azienda sono in particolare i millennials, una nuova fascia di consumatori sempre connessa e digital, ma anche attenta al portafoglio e all’impatto sull’ambiente.

“Una vision digital e green in perfetta sintonia con quella di The Digital Project” dice il direttore e fondatore di TDP Carlo Croci. “La nostra agenzia ha elaborato un piano che colpirà i diversi target all’interno del canale social più adatto, coinvolgendoli anche con un piano di iniziative speciali che si snoderà per tutto l’arco dell’anno”.

La digital boutique milanese si occuperà più in particolare di curare la strategia e creando video strategy per i canali social del nuovo player italiano. Un mix creativo di attività che andrà ad abbracciare contenuti visivi e stories per raccontare la novità di wekiwi ad un numero sempre maggiore di utente. “L’obiettivo focus è quello di trasmettere i valori distintivi di wekiwi e i vantaggi che ne derivano. Dire che si tratti del Netflix italiano dell’energia è un azzardo? Forse no”, chiosa Croci.

Attraverso un nuovo modo di comunicare, un piano editoriale mirato e investimenti innovativi si miglioreranno e si andranno a implementare tutti i canali digital di wekiwi. Da Instagram a Facebook, da Twitter a Linkedin: nulla sarà tralasciato e le strategie appositamente create da TDP per la startup saranno in perfetta sintonia con il target dei nativi digitali under 35.

“Abbiamo affidato a The Digital Project il nuovo corso della strategia digitale di wekiwi perché abbiamo individuato nell’agenzia un partner con visione chiara, competenza e poliedricità. Una società in grado di interpretare i nostri valori e il nostro obiettivo nel mercato energetico al meglio, assistendoci così attivamente nel miglioramento della nostra comunicazione online, ovvero l’ecosistema che più di ogni altro ci rappresenta, ed affiancandoci nei progetti che ci vedranno protagonisti nei prossimi mesi”, commenta il responsabile operativo wekiwi, Stefano Molle.

Oltre a comunicare in modo fresco il brand e i suoi contenuti, TDP vuole rendere partecipi gli utenti attraverso notizie studiate sulla sostenibilità e sull’ambiente. “Siamo molto soddisfatti di essere stati scelti da un’azienda come wekiwi,” continua Carlo Croci, “Abbiamo già lavorato a progetti per la sostenibilità energetica e ambientale e non ci stancheremo mai di farlo: questo è un nuovo step e una nuova avventura che entusiasma tutto il team e che siamo certi saprà conquistare anche gli italiani attenti non solo al risparmio sulla bolletta ma anche all’ambiente.”

Sybaris e le sue rotte

Mercoledì 11 aprile 2018, dalle ore 9.30, il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide con una ricca programmazione celebrerà la prima edizione della Giornata nazionale del Mare, promossa dal Museo Navigante con il patrocinio del MiBACT.
L’iniziativa sarà presentata alle ore 9.30 della stessa giornata da Adele Bonofiglio, direttrice del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Sigismondo Mangialardi, del Circolo Velico Lucano e da Alfonso Costanza, preside dell’I.I.S. N. Green – Falcone e Borsellino – Corigliano Calabro (Cosenza).
A seguire si terranno visite guidate, proiezioni video sulla navigazione e una simulazione di navigazione. Sarà possibile, infatti, simulare una suggestiva esperienza di navigazione grazie al TRIDENT una barca sicurissima ma allo stesso tempo performante, che sarà installata nello spazio antistante al Museo.
Il progetto è a cura dell’Ufficio Eventi del Museo congiuntamente ai volontari del Servizio Civile Nazionale e ai tirocinanti MiBACT della regione Calabria.
La giornata è aperta al pubblico con prenotazione obbligatoria.

Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

Giornata nazionale del Mare
Sybaris e le sue rotte
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide – Cassano allo Ionio (Cosenza)
Mercoledì 11 aprile 2018 – ore 9.30

IVI premiato dalla Society for Reproductive Investigation

IVI continua ad essere all’avanguardia nella sua lotta contro l’infertilità.

Lo dimostra una delle sue ultime ricerche – “Fertility rescue by bone marrow derived stem cell infusión” – pubblicata recentemente dalla Dottoressa Sonia Herraiz, ricercatrice IVI, che trova spazio sulla rivista Fertility & Sterility -, incentrata sullo studio del ringiovanimento ovarico

e premiata con il SRI-Pfizer Award, grazie a risultati notevolmente incoraggianti nel recupero della funzione ovarica.

Lo studio, diretto dal Presidente di IVI Prof. Antonio Pellicer, è stato realizzato da IVI in collaborazione con l’Ospedale Universitario La Fe di Valencia ed è stato premiato nell’ambito del 65º Congresso americano della Society for Reproductive Investigation (SRI)

SRI-Pfizer Award è un premio che dal 1996 riconosce i migliori 25 lavori presentati da ricercatori durante la loro formazione.

“L’invecchiamento ed i trattamenti oncologici – dichiara il Prof. Pellicer – alterano la funzione delle ovaie. Tuttavia, anche quando le ovaie perdono la propria capacità di ovulare rimangono follicoli dormienti e residui che possono essere recuperati per poi crescere.

Il ringiovanimento ovarico costituisce il presente e il futuro della riproduzione assistita, e per questo rappresenta una priorità per IVI. Stiamo portando avanti differenti ricerche per invertire l’invecchiamento ovarico e stiamo ottenendo risultati lusinghieri”.

IVI, in collaborazione con l’Ospedale Universitario La Fe di Valencia, sta proseguendo negli studi sul ringiovanimento ovarico mediante due tecniche: la frammentazione ovarica (OFFA – Ovarian fragmentation for folicular activation) e l’infusione di cellule madre del midollo osseo nell’arteria

ovarica (BMDSC – Bone Marrow Derived Stem Cells). Entrambe le tecniche, con diversi studi in corso, mettono in luce come il ringiovanimento ovarico costituisca già una realtà sia di pazienti con bassa risposta ovarica sia in quelle con insuffucienza ovarica precoce.

Grazie all’applicazione di queste tecniche, IVI ha già ottenuto diverse gravidanze spontanee tra le sue pazienti.

Nel mondo, IVI è pioniere nello studio del recupero della funzione ovarica in pazienti umane, come commenta la vincitrice dello SRI-Pzifer Award, Anna Buigues, “la prima fase dello studio è stata effettuata con un modello animale di insufficienza ovarica e con bassa risposta ovarica,

ma quelle successive sono state realizzate con pazienti umane. Inizialmente abbiamo lavorato con pazienti con bassa risposta ovarica, ma le successive linee guida vengono applicate a donne con insufficienza ovarica precoce. Ci troviamo di fronte ad un cammino ricco di speranza

per le nostre pazienti. Sono molto orgogliosa di fare parte di questo progetto e, ovviamente, di aver ricevuto un premio simile da parte della SRI”

La Giurisprudenza si uniforma alla Suprema Corte

La Corte d’appello di Bologna con sentenza n. 811 del 21.3.18, uniformandosi alla precedente statuizione della Corte di cassazione (sentenza n. 4907/17), dichiara nullo a un contratto My Way, che era stato ritenuto valido nel precedente giudizio d’appello.
Un’altra vittoria dell’avv. Franchi in materia di contratti 4 You e My Way che certamente restituirà la speranza a centinaia di risparmiatori “azzerati”: Dopo la vittoria davanti al Tribunale di Parma e la riforma della sentenza con rigetto della domanda da parte della Corte di Appello di Bologna, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 4907/17 aveva riconosciuto la nullità di quel contratto ai sensi dell’art. 1322 c.c., in quanto non diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela giuridica per l’ordinamento, rimettendo la controversia alla Corte d’appello perché si uniformasse alla sua statuizione.
E così ha fatto la Corte d’appello di Bologna con sentenza 811/18, confermando l’appellata sentenza del Tribunale di Parma, a suo tempo riformata dalla Corte d’appello, e condannando l’istituto di credito alla rifusione delle spese dei tre gradi del giudizio.
È questa – ma soprattutto quella precedente della S.C. – per l’avv. Giovanni Franchi, che per anni si è occupato dei contratti 4you e My Way un’altra sentenza importantissima, in linea con i precedenti della Suprema Corte. Ma sopratutto si tratta di una sentenza importantissima per le centinaia di risparmiatori che hanno visto azzerati i propri risparmi e per i quali adesso si apre una nuova opportunità per recuperarli.
Con il termine MYWAY,si indica un prodotto finanziario, analogo al “4You”, ideato all’interno della Banca del Salento, ritenuta una delle più dinamiche realtà bancarie del tempo. Con l’acquisizione della stessa da parte del Monte dei Paschi di Siena, il prodotto è stato esteso a tutte le realtà del gruppo, tra le quali la Banca Agricola Mantovana, incorporata in MPS. Diverse le cause promosse dai clienti in questi anni, con risultati spesso alterni. In sostanza, un prodotto finanziario rischioso che allora venne proposto come un prodotto assicurativo previdenziale. Come emerso in giudizio, l’investitore non aveva ricevuto informazioni chiare sul prodotto, ne’ gli venivano richieste le informazioni obbligatorie circa la sua esperienza e le condizioni patrimoniali.
“E così – ha dichiarato l’Avv. Giovanni Franchi – dopo che la Cassazione ha messo la parola fine al problema, statuendo che si tratta di un contratto privo di causa e, comunque, non meritevole di tutela da parte dell’ordinamento giuridico, la giurisprudenza di merito si è dovuta uniformare alle statuizioni della Suprema Corte. . Tutti coloro che hanno stipulato questi contratti, come il “4 You”, devono sapere che hanno ancora la possibilità di recuperare i risparmi perduti.