A Roma si discute di nanotecnologie

Si tratta di una delle rivoluzioni scientifiche del nostro tempo. Si pensi che a livello delle comuni attivitá si parla in termini di quantità che comprendono miliardi di miliardi di milioni di molecole, fra loro indifferenziabili per comportamento e, con le nanotecnologie all’interno di queste comunità, si riesce invece a discriminare fino al miliardesimo, individuando comportamenti molecolari specifici e diversi”. E’ quanto afferma il prof. Luigi Campanella, coordinatore scientifico di Labozeta Spa.

 

“Le ricadute applicative diventano moltissime – aggiunge Campanella -. Si pensi alla medicina ed alla possibilita di individuare comportamenti anomali di singole molecole preliminari a malattie e disfunzioni. Per fare una similitudine è come in un coro di miliardi di voci scoprirne una stonata: con le macro e microtecnologie  non sarebbe possibile ciò che invece è possibile con le nanotecnologie”.

 

“Accanto a questo aspetto più strettamente analitico, le nanotecnologie hanno potenzialitá applicative derivanti dalla nanodimensione delle particelle, dimensione che conferisce ai composti proprietà chimiche e fisiche assolutamente specifiche e spesso superiori rispetto alla macro e microdimensione. Le potenzialità delle nanotecnologie sono molte altre e continuamente ne vengono proposte ed esaltate delle nuove. Ecco che,  – conclude Campanella – un congresso internazionale diventa, oltre che la sede di dibattito scientifico, anche un palcoscenico per non addetti stretti, per seguire gli avanzamenti delle tecnologie in termini di applicazione alla nostra vita di tutti i giorni. La partecipazione dei cittadini si basa sulla conoscenza ed insieme sono condizioni necessarie per ottenere il sostegno politico alla ricerca scientifica”.

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