Furto: fermati due giovani nomadi minorenni, lei è incinta

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Continua l’incessante attività della Questura di Macerata per debellare la microcriminalità.

Venerdì, le Volanti della Questura hanno sferrato l’ennesimo colpo ai malintenzionati, sorprendendo in fragranza due giovanissimi ladri che avevano cercato di svaligiare un’abitazione in via Urbino, a Macerata.

Su segnalazione del proprietario, che se li era trovati direttamente in camera da letto, destandosi di soprassalto dopo una fase di dormiveglia, i Poliziotti delle Volanti -diretti dal Dott. Tommasi- hanno intercettato nelle vicinanze del luogo del furto l’insolita coppia di ladri, e, dopo un breve inseguimento, li ha bloccati e condotti in Questura per il prosieguo delle indagini.

I due minorenni fermati dagli agenti della Volante sono due giovani di origine nomade dediti ai furti in abitazione. Lui in particolare, diciasettenne di origini croate, con alle spalle almeno una decina di furti acclarati, commessi sin dal 2011, per i quali è già stato arrestato tre volte. Ha inoltre inanellato una serie di reati minori, ma sempre “specifici”, come il possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Anche la 16 enne italiana che era con lui non è proprio una “novizia” dei furti in abitazione, poiché è stata a sua volta arrestata per questo reato già due volte. Stavolta però, grazie al fatto che era incinta, se l’è cavata con una denuncia a piede libero e il riaffidamento.

I due, che davanti al Dott. TOMMASI hanno candidamente ammesso di essere dediti ai furti, avevano vestiti con capi firmati e orologi alla moda, nonché profumi di una griffe famosissime: erano questi i vezzi e i “benefit” che, sicuramente anche alla loro vita sregolata, riuscivano a garantirsi. Agivano come una perfetta coppia di fidanzatini, assolutamente insospettabile. Stamattina, dopo aver forzato la porta d’ingresso di un appartamento sito al terzo piano di un condominio di via Urbino, si sono diretti all’interno della camera da letto, dove stavo riposando il proprietario dell’immobile. Quest’ultimo, destatosi di soprassalto, gli urlava di andarsene e seguiva poi la loro rocambolesca fuga dalla finestra. I due minorenni recuperavano la loro Fiat Multipla e, con lui alla guida, si dileguavano sgommando. Ma la lucidità del predetto proprietario, che ha avuto la freddezza di chiamare subito il “113” e di fornire una descrizione dettagliata dei due malviventi, e la prontezza di reazione della Volante hanno fatto il resto: la Volante li ha intercettati in zona dopo 2 minuti dalla chiamata, e, dopo un breve inseguimento, in cui la Fiat Multipla ha aumentato
sensibilmente di velocità ed ha effettuato manovre azzardate, li ha bloccati in via Rosetani. Il diciasettenne, è risultato guidare senza aver mai conseguito la patente di guida, senza assicurazione e senza aver mai fatto la revisione del veicolo, che è stato poi sequestrato. All’interno dell’auto, sono stati rinvenuti svariati strumenti di effrazione, verosimilmente utilizzati per mettere a segno i furti.

Il giovane, stavolta, visti i numerosi precedenti specifici e la gravità del fatto commesso, è stato tratto in arresto ed associato al Centro di Prima Accoglienza di Ancona ove rimarra’ a disposizione dell’A.G..

Da sottolineare che, nell’occasione, la rapidità d’intervento dalla Volante è stata anche consentita da un intensificazione degli uomini e mezzi dedicati al controllo del territorio: sembra dunque funzionare la strategia della Questura, che da inizio anno ha arrestato svariate persone per spaccio di sostanze stupefacenti, e che ora sta sempre più proiettando la sua attenzione sulla repressione dei reati contro il patrimonio: dopo aver sventato a febbraio un furto notturno al distributore “Q8“ sito in strada Carrareccia e la rapina alla “Banca Popolare di Ancona” di via Carducci, ora arrivano anche gli arresti dei topi d’appartamento.

FURTO DI ABBIGLIAMENTO AL CENTRO COMMERCIALE VALDICHIENTI: ARRESTATI DUE PREGIUDICATI

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Verso le ore 20.30 di ieri, la Polizia è intervenuta nel Centro Commerciale Valdichienti di Piediripa, a Macerata, dove poco prima il personale addetto alla sorveglianza interna, aveva sorpreso due soggetti, entrambi di 23 anni residenti a Camerino e Matelica, i quali, dopo essersi impossessati di alcuni capi di vestiario per un valore di circa 400 euro e dopo aver strappato le placche antitacheggio entravano nei camerini,  nascondevano la merce dentro degli zaini, per poi allontanarsi.
La manovra non sfuggiva al personale addetto alla sorveglianza interna che, unitamente agli agenti della “Volante”, nel frattempo giunta sul posto, fermavano i due soggetti che venivano quindi tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso tra loro.
Entrambi sottoposti al regime degli arresti domiciliari, i due verrano giudicati nel Tribunale di Macerata.