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V centenario della nascita del papa Sisto V

Il Cinquecento è il secolo chiave della serie di incontri mensili di approfondimento che si terranno a Grottammare dal prossimo sabato 18 dicembre.
Il ciclo intitolato “Il secolo sistino. Lezioni sul cinquecento” verrà aperto dal prof. Filippo Mignini con la conferenza “L’Europa nascosta di Sisto V. Filosofia e arti nel secondo Cinquecento”. Docente di storia della filosofia all’Università di Macerata e accademico dei Lincei, tra i massimi esperti di Spinoza e della filosofia del tardo Rinascimento, il prof. Mignini traccerà un percorso all’interno del pensiero non allineato al tempo di Sisto V, un filo rosso che lega le idee di filosofi, artisti e intellettuali che seppero resistere alle costrizioni ideologiche dell’epoca della Controriforma riuscendo tuttora a influenzare il modo di vedere e pensare il mondo.

L’appuntamento si terrà al Mic-Museo dell’Illustrazione Contemporanea (piazza Kursaal), alle ore 17.30. La partecipazione è gratuita, prenotazione consigliata su www.eventbrite.it. Gli spettatori dovranno attenersi alla normativa anticovid.

La rassegna è parte delle celebrazioni del quinto centenario della nascita del pontefice Sisto V promosse e sostenute dalla Regione Marche e nasce con l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico il contesto in cui visse il papa grottammarese.
Felice Peretti (Grottammare 1521- Roma 1590), infatti, fu testimone e protagonista di un periodo storico molto complesso, portatore di svolte cruciali per l’Italia e l’Europa in tutti i campi: religioso, politico, sociale.
Da qui, l’idea di approfondire, oltre ai temi filosofici di apertura (Mignini), gli aspetti letterari (Nazzareno Cicchi – 22 gennaio 2022), artistici (Tomaso Montanari – 22 febbraio 2022) e storici (Sabina Pavone – 18 marzo 2022), in un mini-ciclo di lezioni fatto da specialisti capaci di esporre le proprie idee in maniera comprensibile a tutti.
L’organizzazione è curata dalla Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, in collaborazione con i Musei Civici della Città di Grottammare per il cartellone “Sisto V e il suo tempo”, sostenuto anche dall’Amat.

“Grazie alla libreria Rinascita – afferma l’assessore Lorenzo Rossi -, abbiamo potuto offrire un ciclo di incontri prestigiosi che assolvono a due scopi. Il primo è quello di ricordare la figura di Sisto V non fermandoci solo alla dimensione singolare di un personaggio comunque importantissimo, ma provando a inserirla nel contesto storico del Cinquecento, secolo in cui visse e operò. Lo faremo affrontando questo periodo nella sua complessità da molteplici angolazioni disciplinari e non risparmiando neanche gli aspetti critici dei poteri politici e religiosi di quell’epoca, proprio perché non c’è diminuzione quando si supera l’agiografia e si restituisce dimensione e profondità. Il secondo è quello di iniziare un percorso nel quale i musei cittadini, come ripete il direttore Cicchi, possano essere istituzioni culturali a tutto tondo e non soltanto sale espositive”.

Acqualagna: si parla di Agricoltura e Pari Opportunità

“Bisogna agire contro tutti quei disvalori e pratiche di disuguaglianze nel settore agricolo tra generi, attraverso la rivalorizzazione sociale del lavoro femminile”, scriveva appena pochi mesi fa l’avvocata Giorgia Antonia Leone, esperta di Diritto agroalimentare e vitivinicolo.

Insieme alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il convegno Agricoltura e Pari Opportunità di sabato 13 novembre (ore 11) al Teatro Antonio Conti di Acqualagna parte proprio dalla constatazione dell’ancora difficile accesso delle donne alle risorse agricole e, d’altro canto, dalla necessità di adottare concretamente un approccio più “di genere” alle politiche agricole e di sviluppo rurale. Le donne costituiscono, infatti, il 43% della forza agricola nel mondo. In Italia, le aziende agricole a conduzione femminile sono 1 milione 145 mila (dati Bioreport 2019) e dove operano non solo cresce la produttività aziendale ma si riscontra anche una maggiore propensione al biologico e attenzione alle tematiche ambientali.

Dopo i saluti del sindaco del comune di Acqualagna, Luca Lisi e di Giorgio Mochi, presidente Associazione culturale Francesco Tarducci, interverranno Marianna Palella, co-fondatrice dell’Associazione nazionale “Donne dell’Ortofrutta”; Enrica Onorati, assessora all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Maria Lina Vitturini, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche; Mirco Carloni, vice Presidente della Regione Marche, Giorgia Latini, Assessore Pari Opportunità della Regione Marche, Sila Mochi, co-fondatrice della Rete #Inclusione Donna. A concludere i lavori della giornata la Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti.

Gli autorevoli ospiti indagheranno il tema nell’ottica di adempimento del Green Deal europeo come motore propulsivo per uno sviluppo economico e sociale sotto il profilo della biodiversità, della multifunzionalità e dell’innovazione. Agli interventi moderati dalla giornalista Rai, Barbara Capponi, seguirà un momento di dialogo aperto in cui il pubblico potrà porre domande alimentando il confronto.

Un incontro oggi più che mai importante, sia per l’urgenza sociale delle questioni sia per l’effetto economico determinato dal periodo Covid-19, nella direzione di soluzioni che incentivino l’occupazione delle donne, l’imprenditoria femminile, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle zone rurali.

Recanati: quindicesima edizione del convegno internazionale di studi leopardiani

Un gioco di luci ed ombre nell’immaginario poetico di Giacomo Leopardi, solo luci per l’apertura di oggi della quindicesima edizione del convegno internazionale di studi leopardiani promosso dal Cnsl presieduto da Fabio Corvatta e dedicato a “Leopardi e il paesaggio”. Debutto solenne nella cornice dell’aula magna del Comune di Recanati ed apertura guidata dal presidente Fabio Corvatta ed alla quale hanno preso parte, dopo il saluto iniziale da remoto dell’Assessore alla Cultura della Regione Marche Giorgia Latini, il presidente nazionale del Fai Andrea Carandini , il sindaco di Recanati Antonio Bravi, Gregorio Rufini Leopardi in rappresentanza della famiglia Leopardi, l’assessore alle culture Rita Soccio, il presidente dell’Ente Ville Vesuviane e sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca del Mastro e il dirigente del liceo classico Leopardi di Recanati Claudio Bernacchia. Luci ed ombre per stare alla relazione di apertura affidata all’applaudito Antonio Prete, prof dell’Ateneo di Siena: «La luce è gioco d’ombre della lontananza, la lingua interroga il visibile in una natura deformata e trasformata, quei monti azzurri il cui azzurro ha un qualcosa di fuggente, ma è il ritmo del proprio sentire, il sentire di chi coglie l’operosità del borgo con occhio fotografico, una poesia che è camera oscura della propria interiorità, il desiderio di Infinito». Platea catturata dalla relazione di Prete, platea formata anche da molti giovanissimi oltre agli studiosi internazionali che partecipano al convegno. Il presidente del Cnsl Fabio Corvatta nel suo intervento ha sottolineato l’impegno svolto in questi anni «per la diffusione nel mondo e la traduzione delle opere di Leopardi» oltre alla gratitudine per la vicinanza «del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Dario Franceschini».

Debutto ufficiale per il discendente dei Leopardi, Gregorio Rufini Leopardi ha firmato un intervento tanto brillante quanto coinciso e profondo: «Giacomo facilita l’approccio di noi contemporanei. Leopardi non può essere compreso se non legato al suo paesaggio, a Recanati, in un rapporto tanto forte quanto contraddittorio. In famiglia il suo messaggio passa di generazione in generazione, mi fa piacere ricordare in questa sede mio nonno Vanni, l’obiettivo non è quello di cristallizzare il paesaggio, ma progredire in armonia con il paesaggio, educare al bello». Il sindaco di Recanati ha sottolineato l’azione di tutela del territorio del Comune relativamente al piano particolareggiato per il Colle dell’Infinito. Concetti ribaditi dall’assessore Rita Soccio: «Da soli non si va da nessuna parte, la rete è importante, il brand è riconosciuto e ringrazio il Cnsl che è l’istituzione leopardiana più importante». Quattro giorni di convegno con un programma fittissimo e diffuso in streaming grazie alla collaborazione degli studenti del liceo classico Leopardi, info per l’accesso sul sito del centro nazionale di studi leopardiani. Debutto di grande potenza evocativa e continuazione in linea: alle parole del prof Prete sono seguite in mattinata quelle, parimenti di interesse, dei docenti Gilberto Lonardi, Perle Abbrugiati e Fabiano Dalla Bona, rispettivamente degli Atenei di Verona, Aix en Provence e Rio de Janeiro. Se la prima sessione è stata un illuminante gioco di chiari e di scuri, di luci ed ombre, nel pomeriggio il convegno è declinato sui colori del paesaggio leopardiano, immaginato e reale. Il sindaco Antonio Bravi ha anticipato i contenuti del piano particolareggiato che andrà a tutelare, a brevissimo termine il Colle dell’Infinito: «non tanto vincoli e divieti, quanto tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio che osservava Leopardi.

Operazione particolare, di solito con i pia si va ad intervenire su operazioni immobiliari, qui andiamo ad incidere sulla campagna per cercare di tutelare la natura leopardiana, tutelare tenendo presente anche l’obiettivo di favorire il turismo e l’agricoltura biologica. E’ un risultato di grande livello quello che stiamo raggiungendo e del quale siamo particolarmente orgogliosi». Dal sindaco Bravi al presidente nazionale de Fai

Andrea Carandini che ha firmato ed esposto una relazione sulla visione culturale dell’ambiente collegandola alla mission del Fai e ai luoghi leopardiani. «Il Fai – ha osservato il prof Carandini – a Recanati si sente a casa, oggi ancora di più con questo piano particolareggiato per il Colle dell’Infinito. L’ambiente è un intreccio di natura e di storia, il paesaggio ha caratteristiche proprie, un concetti discreto e concreto, ciò a scuola non viene mai insegnato. Conoscere il paesaggio significa apprezzarne le caratteristiche nelle sue configurazioni reali ed immaginarie, il paesaggio è il risultato reale di un luogo che ha contribuito a formare la nostra identità». Infine il presidente Carandini ha citato un passo dello Zibaldone per concludere che «Leopardi inaugura una riflessione durata due secoli, senza una rinascita del tutto il pianeta non si salverà». Dal presidente Carandini al vicepresidente vicario Marco Magnifico si scende nella gerarchia, ma restano alti i contenuti: «Quella di Recanati è la scommessa più ardita del Fai. Quando nel 2016 mi è stata segnalata l’emergenza legata al progetto dello scenografo che voleva realizzare sull’orto un labirinto di siepi, mi è andato il sangue alla testa ed ho risposto rilasciando un’intervista. L’Infinito è un luogo dello spirito, non una messinscena sia pure di un premio Oscar. Ricordo che l’ex sindaco Fiordomo mi rispose provocandomi ed io sono venuto a Recanati, accolto dalla cortesia di Fabio Corvatta. Avevamo un’idea e l’abbiamo messa in pratica investendo 1.5 milioni di euro in una struttura che non è nostra.

Ci siamo calati nello spirito con il quale nacque la poesia. L’Infinito? Nulla da vedere, ma solo da sentire nell’orto, non un giardino, e in silenzio. Siamo riusciti a centrare l’obiettivo? No, la sfida è ardua e lunga, c’è un crollo qualitativo della scuola e della proposta che finora è stata messa in scena, ma è una lotta che ci piace sostenere nel ricordo di un commovente discorso di Vanni Leopardi che mi piace ricordare. Ora ci sono altri tipi di minacce, come la discarica, ai luoghi leopardiani, minacce che vengono da istituzioni che non dovrebbero farne, mi riferisco alla Provincia di Macerata che a Recanati colloca 15 dei 70 siti reputati idonei. Infine un plauso al Comune di Recanati per il piano particolareggiato». Dal Fai si passa allo scrittore Antonio Moresco che legge («parlo sempre a braccio, Recanati è l’unico luogo nel mondo dove leggo i miei interventi) una relazione sul “paesaggio che vive” partendo dalla riproduzione di un quadro di Van Gogh nel calendario appeso nella cucina di casa a Firenze: «il paesaggio stravolto di un campo di grano assalito dai corvi, il paesaggio partecipa al dolore del mondo. Ho pensato a Van Gogh e a Leopardi, distanti (uno spiantato e vagabondo, l’altro nobile e colto), ma con una radice comune, il modo di guardare al paesaggio, abbagliato, tragico, la bellezza vissuta come strazio, ci mostrano un mondo nella sua sostanza oltre l’apparenza. Il paesaggio di Leopardi partecipa al dolore che attraversa la vita, invade l’anima» e Moresco conclude citando il grido di Leopardi «dentro il paesaggio e contro il paesaggio, un grido che continua a propagarsi oggi attraverso l’intensità delle sue parole e del suo canto». Chiusura di giornata affidata all’architetto Carlo Brunelli, progettista incaricato dal Comune di Recanati per la redazione del piano particolareggiato del Colle dell’Infinito.

Una dieta sostenibile può salvare il Pianeta

Il 23 febbraio e il 22 marzo, la mostra “Noi, il cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile” ospiterà workshop e attività da condividere con tutta la famiglia per comprendere che quello che mangiamo è strettamente connesso alla salute del Pianeta.

 

Scoprire come, adottando una dieta sostenibile, si può salvare il Pianeta. E scoprirlo divertendosi insieme. Perché per combattere i cambiamenti climatici e l’erosione delle risorse naturali che la terra è in grado di rigenerare ogni anno, serve uno sforzo da parte di tutti, iniziando da quello che mettiamo in tavola. È con questo spirito che Fondazione Barilla, nell’ambito della mostra interattiva “Noi, il cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile”, aggiunge agli appuntamenti riservati alle scuole, due occasioni di confronto e approfondimento dedicati a tutte le famiglie.

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Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Lunedì 28 Ottobre 2019| 9.00 – 13.00

Milano, Campus Bovisa

L’eCommerce B2c in Italia è sempre più rilevante: pur rappresentando ancora “solo” il 7% degli acquisti complessivi, vale oltre la metà della crescita del Retail. Il canale, se ben presidiato, offre numerose opportunità di sviluppo per le imprese. Al contempo si rafforzano però i dubbi sulla sostenibilità del business.

Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2019 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, si propone di discutere in dettaglio lo sviluppo dell’eCommerce B2c in Italia.

Domande chiave

  • Qual è l’impatto dell’eCommerce B2c sul benessere di un Paese?
  • Come l’eCommerce B2c sta trasformando la catena del valore delle imprese italiane?
  • Chi sono i protagonisti dell’eCommerce B2c?
  • Quanto vale la domanda eCommerce B2c dei consumatori italiani?
  • Come contribuiscono i diversi comparti e canali allo sviluppo del mercato?
  • Quali sono le principali direttrici di innovazione?

Suinicoltura marchigiana: un convegno a Fabriano

 Appuntamento martedì 8 ottobre, alle ore 10, nella sala Ubaldi dell’istituto tecnico agrario “G. Vivarelli” di Fabriano (AN) con “La suinicoltura marchigiana: nuove opportunità tra tradizione innovazione” convegno promosso da Bovinmarche, l’associazione di produttori della filiera Carni della Marca.

L’incontro, rivolto agli operatori del settore e agli studenti, sarà l’occasione per conoscere i risultati del progetto attivato da Bovinmarche a dicembre 2017. La sperimentazione riguarda la carne suina e, in particolare, il recupero di un incrocio storico, nato negli anni ’60 nelle Marche, per sfruttare le caratteristiche della razza mora e della large white. Un incrocio presente e apprezzato in una regione in cui il valore del maiale era tradizionalmente legato all’apporto calorico del grasso animale.

La scommessa di Bovinmarche, coadiuvata nell’attività dal Centro Ricerca Produzione Animali di Reggio Emilia, sta nel riportare quel gusto antico e quell’appetibilità di una carne più grassa (ma composta di un grasso “buono”, ottima anche per la produzione di salumi) nelle tavole delle Marche.

A parlarne sarà Francesco Perlini, responsabile del progetto per Bovinmarche nel suo intervento: “La sperimentazione di un incrocio di suino adatto ad un allevamento semibrado: una opportunità per migliorare la competitività delle aziende agricole e garantire una migliore sostenibilità ambientale”.

Ad aprire i lavori sarà il saluto di Paolo Laudisio, direttore Bovinmarche, e del dirigente scolastico di Fabriano, Emilio Procaccini.

A seguire Andrea Montresor di “Impresa Verde Marche” illustrerà “Le opportunità delle azioni di informazione nei progetti di innovazione del PSR Regione Marche”. Sarà poi la volta di Perlini e, successivamente, di Maria Federica Trombetta, dell’UNVIPM che affronterà il tema “Uso degli antibiotici in suinicoltura”; di Paolo Ferrari, del CRPA di Reggio Emilia e del suo intervento “Biosicurezza e benessere animale per ridurre l’uso di antibiotici” e di Anna Garavaldi, del CRPA, che illustrerà il tema “Panel test e consumer test: due strumenti indispensabili per la valutazione dei prodotti di qualità”.

Le conclusioni saranno affidate al presidente Bovinmarche Domenico Romanini che chiuderà il convegno, alle ore 13, prima della degustazione dei salumi della tradizione marchigiana ottenuti dai suini della sperimentazione.

Ingresso libero.

 

Scienze Forensi: convegno Macerata

Si svolge a Macerata l’importante convegno annuale di AMaMeL, patrocinato da SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni. Quest’anno il titolo del convegno dell’Associazione Marchigiana Medicina Legale è “Le Scienze Forensi come Oggetto di Trasferimento Tecnologico e Applicativo”.

L’evento si terrà all’Auditorium Banca delle Marche e comprenderà anche l’inaugurazione dello spin-off For.Med.Lab dell’Università degli Studi di Macerata.

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Penna San Giovanni, Festa del Creato, un momento di riflessione

Il futuro delle aree colpite dal sisma, la loro cura, la ricchezza del tessuto sociale che le abita, la necessità di immaginare e studiare uno sviluppo possibile e sostenibile.

Queste e molte altre, le tematiche che l’Associazione Culturale Centro Studi Giuseppe Colucci, in collaborazione con la Confraternita del S.S. Rosario e l’Ufficio per la Pastorale sociale del lavoro e dell’ambiente dell’Arcidiocesi di Fermo, esplorerà domenica 8 ottobre presso il Teatro Comunale “Flora” di Penna San Giovanni all’interno della Festa Diocesana del Creato.

“La cura della Terra nelle aree geografiche a fragilità ambientale” è il titolo del convegno che chiamerà a raccolta esponenti della curia, geologi, esperti e docenti dell’Università Politecnica delle Marche. Un dibattito a più voci per rintracciare un fil rouge di progettualità e speranza che dal dramma della fragilità ambientale intercetti anche un progetto per il domani.

I lavori si aprono alle ore 9 con l’intervento introduttivo dal Prof. Paolo Bascioni, Presidente dell’Associazione Culturale Centro Studi Giuseppe Colucci. A seguire sarà il Padre Francescano Roberto Brunelli, a tracciare un poetico racconto di San Giuseppe da Copertino nel suo rapporto con la natura, tanto benevola nel regalare bellezze incommensurabili e tanto leopardianamente matrigna nel distribuire disastri.

E il gancio con la tragedia del terremoto è presto servito nella seconda relazione delle ore 10.15 che vedrà discutere il geologo Andrea Antinori e i docenti Roberto Brioschi e Fabio Taffetaniproveniente dall’Università Politecnica delle Marche, circa l’insufficienza del pensare al futuro come mero atto di ricostruzione.

Nell’ultima parte della mattinata si presenteranno gli atti del convegno dello scorso anno sul tema “Salute, agricoltura, ambiente: tre emergenze indipendenti o interconnesse?”.

A partire dalle 15.30 invece spazio all’intrattenimento per i più piccoli e per le famiglie con la Festa del Creato che culminerà alle 17.30 presso la Chiesa di San Giovanni Battista con la concelebrazione eucaristica.

Mostra “METAFISICA DEL PAESAGGIO” e convegno “PAESAGGIO IN TRASFORMAZIONE”

Venerdi 22 aprile 2016, alle ore 17.00, presso i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata l’Arch. Enzo Fusari, Presidente dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Macerata, ed il critico d’arte Roberto Cresti inaugureranno la mostra “Metafisica del Paesaggio” degli artisti: Ubaldo Bartolini, Arnaldo Ciarrocchi, Renato Gatta, Paolo Gubinelli, Carlo Iacomucci, Giuseppe Mainini, Riccardo Piccardoni, Sandro Polzinetti, Francesco Roviello.

L’esposizione, comprende 55 opere di sei pittori, due fotografi e uno scultore.
Accompagna la mostra, un catalogo delle opere presenti in mostra, edito dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Macerata.

La mostra vuole dare un contributo ai modi di interpretazione/rappresentazione del paesaggio, percorrendo le strade parallele della pittura, fotografia, scultura.

Gli architetti promuovono una riflessione sulla complessità delle trasformazioni territoriali, sul recupero e sulla tutela del paesaggio. Avviare un dibattito su questi temi è l’obiettivo del convegno “Paesaggio in trasformazione” che si terrà il 29 aprile 2016, alle ore 16, presso Auditorium S.Paolo di Macerata.

Interverranno: Dott. Giovanni Sala dello studio LAND, (Landscape Architecture Nature Development), un
gruppo di professionisti a servizio dell’architettura del paesaggio fondato nel 1990 a Milano da Andreas Kipar e Giovanni Sala, che fonda le basi della propria attività sulla sperimentazione; Massimo Angrilli, Professore associato in Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura, Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara; Biagio Guccione, Docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Firenze, impegnato da più di trent’anni a promuovere l’architettura del paesaggio in Italia attraverso la didattica, la ricerca, la divulgazione scientifica e l’attività professionale; Giuseppe Cappochin Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

METAFISICA DEL PAESAGGIO

Artisti invitati: Ubaldo Bartolini, Arnaldo Ciarrocchi, Renato Gatta, Paolo Gubinelli, Carlo Iacomucci, Giuseppe Mainini, Riccardo Piccardoni, Sandro Polzinetti, Francesco Roviello.

Titolo mostra: “Metafisica del paesaggio”
Luogo: Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi – Macerata, Via Don Minzoni, 24 (tel. 0733.256361)
Organizzazione e cura: Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della

Provincia di Macerata in collaborazione con il Comune di Macerata.

Inaugurazione: Venerdì 22 aprile, ore 17.

Presentazione critica di: Roberto Cresti.

Durata: dal 22 aprile al 22 maggio 2016.

Orario: lunedì chiuso, (aperto solo lunedì 25 aprile) dal martedì alla domenica ore 10 – 18.

Catalogo: Edito da O.AA.P.P.C. Macerata.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso ai Musei civici: intero 3 euro, ridotto 2 euro.

Tracciabilità dei prodotti agroalimentari


Si parlerà di “tracciabilità dei prodotti agroalimentari” venerdì prossimo (22 ottobre) al 30° corso della scuola di specializzazione per tecnici, imprenditori ed operatori agricoli che si sta svolgendo settimanalmente ad Abbadia di Fiastra, presso la Fondazione Giustiniani Bandini. L’argomento sarà trattato da Fausto Ricci dell’Assam di Ancono nell’ambito della lezione in programma alle ore 19: Il corso, che si svolge con il patrocinio e la collaborazione di Provincia di Macerata e Regione Marche, ha per tema “Agricoltura e tutela ambientale”. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti.
Le lezioni proseguiranno ogni venerdì sera fino a febbraio. Questi i temi delle prossime settimane: 29 ottobre “Come riconoscere un olio di qualità” (relatore Barbara Alfei, Assam Ancona), 5 novembre “I vincoli del Piano di tutela delle acque” (relatore Tristano Leoni, Arpam Macerata), 12 novembre “Sistemi agricoli e alimentari a confronto” (relatore Franco Sotte, Università di Ancona).

Comunicato stampa provincia Macerata