Archivio tag: donna

Acqualagna: si parla di Agricoltura e Pari Opportunità

“Bisogna agire contro tutti quei disvalori e pratiche di disuguaglianze nel settore agricolo tra generi, attraverso la rivalorizzazione sociale del lavoro femminile”, scriveva appena pochi mesi fa l’avvocata Giorgia Antonia Leone, esperta di Diritto agroalimentare e vitivinicolo.

Insieme alla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, il convegno Agricoltura e Pari Opportunità di sabato 13 novembre (ore 11) al Teatro Antonio Conti di Acqualagna parte proprio dalla constatazione dell’ancora difficile accesso delle donne alle risorse agricole e, d’altro canto, dalla necessità di adottare concretamente un approccio più “di genere” alle politiche agricole e di sviluppo rurale. Le donne costituiscono, infatti, il 43% della forza agricola nel mondo. In Italia, le aziende agricole a conduzione femminile sono 1 milione 145 mila (dati Bioreport 2019) e dove operano non solo cresce la produttività aziendale ma si riscontra anche una maggiore propensione al biologico e attenzione alle tematiche ambientali.

Dopo i saluti del sindaco del comune di Acqualagna, Luca Lisi e di Giorgio Mochi, presidente Associazione culturale Francesco Tarducci, interverranno Marianna Palella, co-fondatrice dell’Associazione nazionale “Donne dell’Ortofrutta”; Enrica Onorati, assessora all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Maria Lina Vitturini, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche; Mirco Carloni, vice Presidente della Regione Marche, Giorgia Latini, Assessore Pari Opportunità della Regione Marche, Sila Mochi, co-fondatrice della Rete #Inclusione Donna. A concludere i lavori della giornata la Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti.

Gli autorevoli ospiti indagheranno il tema nell’ottica di adempimento del Green Deal europeo come motore propulsivo per uno sviluppo economico e sociale sotto il profilo della biodiversità, della multifunzionalità e dell’innovazione. Agli interventi moderati dalla giornalista Rai, Barbara Capponi, seguirà un momento di dialogo aperto in cui il pubblico potrà porre domande alimentando il confronto.

Un incontro oggi più che mai importante, sia per l’urgenza sociale delle questioni sia per l’effetto economico determinato dal periodo Covid-19, nella direzione di soluzioni che incentivino l’occupazione delle donne, l’imprenditoria femminile, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle zone rurali.

Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19

Nell’ambito del progetto europeo “European Law & Gender”, è nato un blog per ospitare contributi su temi come l’impatto di #iorestoacasa sulla violenza domestica o sul lavoro femminile

Dare alla luce una figlia in tempo di Covid-19, ma anche leggere l’attuale pandemia attraverso un’ottica di genere. Sono questi gli argomenti dei primi post che popolano un nuovo blog dell’Università di Pisa nato con l’intento di raccogliere testimonianze e contributi su temi quali l’impatto di #iorestoacasa sulla violenza domestica o sul lavoro femminile. L’iniziativa è nata nell’ambito del progetto europeo “European Law & Gender” (ELaN) e l’invito a partecipare è aperto a tutti.
“Abbiamo già pubblicato i primi post e molti ne stanno arrivando – racconta la professoressa Elettra Stradella dell’Università di Pisa referente del progetto ELaN – l’idea è di raccogliere opinioni, esperienze e anche riflessioni più teoriche, un po’ di tutto insomma, vogliamo uno spazio aperto di discussione e confronto, si tratta di temi molto sentiti e un progetto come il nostro non poteva ‘fare finta’ che la drammatica esperienza che stiamo vivendo non avesse un impatto fortissimo sulle asimmetrie di genere”.
Le questioni che inizialmente verranno trattate nel blog riguarderanno in particolare la violenza domestica, il lavoro delle donne, ma anche la drammatica situazione delle carceri.
“Sul piano del lavoro delle donne, anche di fronte alla chiusura delle scuole, – continua Stradella – un tema di discussione riguarda ad esempio la ripartizione dei compiti e delle mansioni all’interno della famiglia, e la difficile conciliazione fra carichi di cura e lavoro “a distanza””.

ELaN blog si può leggere sul sito del progetto “European Law & Gender” (https://elan.jus.unipi.it). I contributi possono essere inviati, in italiano o inglese, a [email protected]
Elettra Stradella, docente di Diritto pubblico comparato del Dipartimento di Giurisprudenza e Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo pisano, coordina il progetto “European Law & Gender” finanziato dal 2019 al 2022 dalla Commissione europea nell’ambito delle Jean Monnet Actions. L’obiettivo del progetto è di realizzare una serie di attività didattiche sul rapporto tra diritto, in particolare quello europeo, e genere toccando temi che vanno dal lavoro alla famiglia, dagli strumenti antidiscriminatori alla tutela dell’identità di genere. Fanno parte dello staff del progetto anche ricercatori e ricercatrici delle università di Siena, Modena-Reggio Emilia, Trento, Siviglia, dell’Istituto Universitario Europeo e del Max Planck Institute di Halle.

Bologna, al via ‘Women. Un mondo in cambiamento’

Bologna – Uno sguardo sulla condizione femminile che attraversa ogni latitudine e 100 anni di storia delle donne, viste dall’obiettivo dei – e delle – grandi reporter della National Geographic Society: apre al pubblico il 15 febbraio nel complesso museale di Santa Maria della Vita (via Clavature 8/10) a Bologna Women. Un mondo in cambiamento, mostra organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo, in programma fino al 17 maggio 2020.

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Altro che diamanti, è la borsa la migliore amica delle donne

Nei secoli ha vissuto molteplici trasformazioni, fino ad arrivare all’imprescindibile accessorio che conosciamo oggi. Se ne possiedono in media 19, rispecchia la personalità di chi la indossa e ognuna possiede un importante valore affettivo. Dalla più piccola che misura appena pochi centimetri, a quella green passando per la più costosa: ecco le 10 curiosità legate alla borsa.

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Il presidente della Provincia di MC sulla violenza contro le donne

Le statistiche evidenziano dati allarmanti: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza e 3 femminicidi su quattro avvengono in casa. Le mura domestiche che devono dare il senso di protezione, di amore e di solidarietà si rivelano luogo di violenza che non ha passaporto né classe sociale. In otto casi su dieci, vittime e carnefici sono italiani.

“La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che viene celebrata domani 25 novembre – afferma il presidente della Provincia Antonio Pettinari – rappresenta un momento importante per sensibilizzare le persone su un problema molto grave. Il femminicidio è qualcosa di orribile, che toglie la parola, e purtroppo molto attuale. L’Istat ci dice che il fenomeno è in crescita: in pratica si uccide chi invece la vita la origina. Si nasce dalla donna e non capisco come possano accadere fatti così brutali che evidenziano tutta la crudezza di questo momento storico, senza tralasciare le violenze psicologiche, altrettanto gravissime. Questa non è una questione solo femminile, riguarda tutti perché mina le basi della comunità intera: è pertanto necessario agire sia a livello politico contro la violenza di genere, che a livello educativo con attività nelle scuole dirette alle nuove generazioni”.

L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito

L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito

Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione

Museo archeologico Lametino

Lamezia Terme (Catanzaro)

15 – 22 – 29 ottobre 2019

Il Progetto VIDE – VIaggio Dell’Emozione, ideato dal Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, e realizzato col sostegno della Regione Calabria, fa tappa al Museo archeologico Lametino con un ricco programma di eventi previsti per le giornate del 15, 22 e 29 ottobre 2019.

Il Progetto ha lo scopo di promuovere e mettere in rete i 16 istituti culturali afferenti al Polo con una mostra virtuale realizzata a Cosenza presso Palazzo Arnone, dove una camera immersiva, sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, permette ai visitatori di intraprendere un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio culturale calabrese e delle innumerevoli storie che può raccontare.

Per l’occasione il Museo archeologico Lametino ha scelto di esporre virtualmente l’Hydrìa di Cerzeto, pezzo iconico della collezione. Le scene a carattere erotico-nuziale, riprodotte con una grande esuberanza decorativa sul vaso, alludono alla sfera matrimoniale e alla preparazione per il primo incontro d’amore. Esse rappresentano un’occasione per intraprendere un viaggio nel viaggio, alla scoperta dell’affascinante mondo femminile greco, di cui, in una serie di incontri organizzati al Museo, si intende esplorare i più diversi ambiti: da quelli legati alla vita reale (si pensi alla cosmetichè techne, l’arte di farsi belle attraverso un’attenta scelta di abiti, acconciature, gioielli e l’uso di unguenti dal sensuale profumo, alle attività domestiche di filatura e tessitura appannaggio esclusivo delle donne) a quelli rituali (cerimonie e culti legati ai passaggi di status femminili) e mitici (intriganti figure divine del pantheon terineo legate alla sfera afrodisia e ctonia).

Questo, in dettaglio il programma delle iniziative curate dalla dott.ssa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo in forza al Polo museale della Calabria:

15 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)

Ore 17.30: Presentazione del Progetto VIDE – Viaggio dell’Emozione.

L’Hydrìa di Cerzeto. Viaggio nel mondo femminile tra realtà e mito.
Intervengono
Antonella Cucciniello, direttore Polo museale della Calabria
Rosanna Calabrese, funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Giovanna De Sensi Sestito, Ordinario di Storia Greca UNICAL
Ore 19.30 – Hydrìa di Cerzeto in scena e visita animata alla Sezione Classica del Museo.

22 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)

Ore 18.00: I Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.
Introduce

Rosanna Calabrese – funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono

Giovanni Vasta – Archeologo: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: il maquillage”.
Francesca Morabito – storica dell’arte: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di acconciarsi”.
Felicia Villella – Diagnosta BB CC: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: l’arte di abbigliarsi”.
Samuele Maria Anastasio – Archeologo,: “Il mondo femminile e le attività dell’oikos: la tessitura e la filatura”.

29 ottobre 2019
Ore 17.00 – 21.00: Apertura straordinaria pomeridiana del Museo archeologico Lametino (ingresso gratuito)

Ore 18.00: II Ciclo di incontri intorno all’Hydrìa.
Introduce

Rosanna Calabrese – funzionario archeologo Polo museale della Calabria
Intervengono

Angela Astorino – Conservatore BB AA AA: “Il mondo femminile e la cosmetichè techne: la scelta dei gioielli”.
Daniela Emanuele – Storica dell’arte: “Il mondo femminile e il pantheon terineo”
Angela Bosco – Archeologo: “Il mondo femminile e i rituali di passaggio alla vita di adulta: il matrimonio”

Milano, una “panchina rossa” contro la violenza sulle donne

Mercoledì 17 luglio, dalle ore 10:30 alle 11:00 circa, Zeta Service inaugurerà la sua “panchina rossa”, segno visibile della lotta contro la violenza sulle donne, presso i giardinetti adiacenti l’headquarter dell’azienda, in viale Ortles 54/A, Milano.
L’inaugurazione avverrà alla presenza di Silvia Bolzoni, CEO e Founder di Zeta Service, Diana De Marchi, consigliere per le Pari Opportunità del Comune di Milano, Beatrice Uguccioni, vice presidente del consiglio comunale di Milano e Debora Moretti, ideatrice del Progetto Libellula.
Durante lo svolgersi dell’evento ci sarà un monologo del Teatro Officina, recitato dall’attrice Elisa Giani.
Quella della “Panchina rossa” è un’iniziativa del Comune di Milano, nata con lo scopo di diffondere nella città degli elementi che attirino l’attenzione dei cittadini, portandoli a riflettere per un momento su questo triste fenomeno, ancora così diffuso nel nostro paese.
L’iniziativa è stata sposata sin da subito con grande entusiasmo dal Progetto Libellula, network di 30 aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, creato da Zeta Service.
Zeta Service, specializzata in payroll e amministrazione del personale in outsourcing, è un’azienda da sempre orientata al benessere delle persone e ha una forte connotazione femminile, con l’80% di donne al suo interno. E’ stata proprio questa attenzione per le donne, concretizzatasi nel Progetto Libellula, che ha portato alla promozione di questa iniziativa dal forte valore sociale.
“Le aziende, infatti, non sono solo dei posti in cui si lavora, ma sono i luoghi dove tutti trascorrono la maggior parte della propria giornata, pertanto, si trasformano in ambienti nei quali possono e devono essere veicolati dei messaggi e trasmessi dei valori. Sono quindi il volano da cui partire per diffondere una nuova cultura e diventano incubatrici di virtù. La lotta alla violenza sulle donne è anche una questione di cultura e di linguaggio. L’obiettivo è arginare i fenomeni di violenza innescando un’educazione alla bellezza intesa come equilibrio della vita e rispetto dell’essere umano ” – così ha dichiarato Silvia Bolzoni, Presidente di Zeta Service.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: la Polizia ha incontrato gli studenti

25 NOVEMBRE 2016 – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Oggi, com’e’ noto, ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita nel dicembre del 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che invita ogni anno i governi, le organizzazioni internazionali e le Istituzioni ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in questo giorno.
In linea con le in iniziative già promosse dalla Polizia di Stato contro la violenza sulle donne connesse al progetto denominato “…questo non è amore”, si è colta l’occasione della predetta ricorrenza per dare seguito all’attività della Questura di Macerata su questo delicato fronte con l’obbiettivo diffondere una sempre piu’ incisiva cultura della legalità e di avvicinare progressivamente le vittime di questi reati.
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CAMPAGNA DI PREVENZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

A Civitanova Marche il progetto promosso dalla polizia di Stato contro la violenza sulle donne denominato “…Questo non è amore”, è continuato.

Nell’ambito del progetto promosso dalla Polizia di Stato contro la violenza sulle donne denominato “…Questo non è amore”, oggi dalle ore 09.00 alle ore 13.00, l’unita’ mobile della Polizia di Stato stazionerà a Porto Recanati in C.so Matteotti all’altezza del civico n.71.

Come nelle precedenti occasioni, a bordo del camper sarà presente personale specializzato della Polizia di Stato e del Centro antiviolenza di Macerata a disposizione di chiunque voglia chiedere informazioni sull’argomento.

Per tenersi aggiornati sul progetto e seguire gli eventi legati all’iniziativa, sarà possibile visitare il sito www.poliziadistato.it e utilizzare l’hashtag #questononèamore.

Danneggia le auto in sosta nel Centro Commerciale “CORRIDOMNIA”

Verso le ore 15.00 di giovedì, gli agenti della Polizia Stradale di Macerata, sono intervenuti nel parcheggio del centro commerciale “CORRIDOMNIA” di Corridonia dove era stata segnalata la presenza di una donna che stava danneggiando le auto in sosta.

L’attenzione degli agenti, che si trovavano nei pressi del predetto centro commerciale intenti ad effettuare un posto di controllo, veniva infatti richiamata da alcuni utenti la cui autovettura
era stata danneggiata da una donna, probabilmente in stato di ebbrezza, la quale era intenta a chiedere monete agli automobilisti che transitavano all’interno del parcheggio del centro commerciale. Al rifiuto di alcuni di questi, la stessa strappava i fiori dalle aiole ivi presenti tirandoli agli automobilisti “poco generosi” ai quali rompeva lo specchietto retrovisore. Inoltre, rigava anche la carrozzeria di due autovettura in sosta prima dell’arrivo degli agenti che provvedevano a fermarla acquisendo subito dopo anche le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del centro commerciale che consentivano di ricostruire l’accaduto.

Per quanto sopra, la donna, italiana di 32 anni residente a Macerata, è stata deferita all’A.G. per il reato di danneggiamento aggravato.