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Jesi, convegno ‘La B Corp per la crescita sostenibile’

Fare del bene e produrre felicità: sono questi gli obiettivi stabiliti dalle aziende certificate B Corp. Un nuovo modo di fare impresa che produce effetti positivi sull’ambiente, sul territorio e sulle persone. La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi ha fatto di questo obiettivo uno dei punti cardine della sua missione. Con questa finalità, promuove, sabato 29 gennaio alle ore 10, il convegno dal titolo ‘La B Corp per la crescita sostenibile’ in programma, nella propria sede, piazza Colocci – 4, con protagoniste alcune aziende leader nei propri settori, ma che hanno in comune un nuovo modo modello di business, che coniuga la creazione del valore economico con la realizzazione del bene della comunità e del pianeta.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi – sottolinea il Presidente Paolo Morosetti – è da sempre al fianco al territorio nel fornire, anche in collaborazione con le istituzioni e le imprese locali, il proprio contributo attraverso iniziative di promozione culturale e sociale. Con questa giornata, intendiamo portare sotto i riflettori un modello di economia più inclusivo, equo e solidale, adottato da imprenditori marchigiani lungimiranti, alla guida di imprese diventate punti di riferimento nel panorama della sostenibilità sociale, culturale e ambientale e con cui siamo orgogliosi di collaborare e condividerne i valori”.

B Corp è un movimento globale, nato negli Stati Uniti, creato da B Lab, ente no profit con sede a Wayne, in Pennsylvania, per certificare le imprese private che perseguono uno scopo più alto del solo guadagno.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi ha raccolto l’appello lanciato dalla Paradisi Srl, che insieme a Cometech Srl, sono stati pionieri di questo nuovo modo di fare impresa e ad unirsi al movimento diffusione di questo nuovo paradigma quale strumento per fare del bene.

Jesi: una mattinata dedicata alle famiglie e ai bambini

Il Natale si avvicina e per regalare la giusta atmosfera, il Circolo cittadino di Jesi organizza una mattinata dedicata alle famiglie e ai bambini tra musica, animazioni e una gustosa colazione tipica marchigiana con protagonista il latte QM, Qualità garantita dalle Marche. L’appuntamento è per domenica 5 dicembre alle ore 10 con la speciale compagnia di Babbo Natale e i suoi elfi e tante bontà all’insegna del gusto sano e genuino.

“Il latte QM – dichiara Paolo Fabiani presidente di Trevalli Cooperlat – è un testimonial etico e gustoso dell’alimentazione sana che piace tanto alle famiglie proprio per le sue caratteristiche nutrizionali e il suo gusto naturale. È realizzato attraverso un modello produttivo che integra agricoltura e allevamento per ottenere una qualità eccellente e sostenere un metodo di lavoro capace di valorizzare il territorio”.

La giornata ha inizio con la colazione marchigiana di Babbo Natale, seguono sorprese musicali a cura del M° David Uncini. Arriva anche Babbo Natale e Babba Natale con Figaro e Selena Abatelli e l’animazione con l’elfa Monia della Summer Power.

“La colazione marchigiana è un format ideato da Trevalli Cooperlat insieme a un’altra importante realtà cooperativa ‘Il Biroccio’, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti del territorio e riscoprire la tradizione della colazione delle campagne con prodotti semplici ma buoni”: sottolinea Paolo Cesaretti, brand manager di Trevalli Cooperlat.

Monopattini elettrici a noleggio anche a Jesi

Bird, leader globale nel settore della micro-mobilità, presente in oltre 250 città nel mondo e 24 in Italia, annuncia l’introduzione dei monopattini elettrici a noleggio “Bird Zero” anche a Jesi, tra i primi Comuni delle Marche a sperimentare tale percorso.

Agili, comodi, silenziosi e non inquinanti, a partire da domani (sabato 28 agosto) saranno un centinaio i monopattini elettrici “Bird Zero” disponibili sul territorio, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per promuovere e favorire la micro-mobilità dolce ed ecosostenibile da parte di cittadini e turisti.

Potranno usufruire del servizio di Bird tutti i cittadini a partire dai 14 anni di età, per i quali è prevista l’obbligatorietà del casco fino ai 18 anni. Per utilizzare il servizio è necessario scaricare e installare sul proprio smartphone l’app Bird (disponibile per Android e Apple). Accedendo all’app è possibile localizzare e prenotare il monopattino più vicino, fino a un massimo di 30 minuti. Per sbloccare il veicolo selezionato è sufficiente inquadrare il QR code visualizzato sul manubrio del mezzo; infine per rilasciarlo a destinazione raggiunta è necessario scattare una foto per dimostrarne il corretto posizionamento, vale a dire nei normali parcheggi per motorini o biciclette e comunque in punti dove non creino ostacolo al passaggio pedonale e a quello veicolare.

I monopattini potranno essere noleggiati e rilasciati all’interno dell’area preposta alla circolazione segnalata nella mappa virtuale visibile sull’app Bird. La tariffa del servizio è basata su costo di sblocco del mezzo (1.00€) e sul costo di utilizzo al minuto (0.25€).

L’app Bird consente inoltre di prevenire eventuali atti vandalici e parcheggi inappropriati attraverso la funzionalità “Community Mode” a disposizione degli utilizzatori del servizio e della cittadinanza per incentivare un utilizzo dei monopattini elettrici pienamente rispettoso delle regole e del decoro delle vie cittadine.

“Il Comune di Jesi – ha ricordato l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano – ha messo da lungo tempo al centro delle proprie politiche di governo i temi ambientali, attuando interventi che promuovono il ricorso alle energie rinnovabili e alla mobilità sostenibile. L’introduzione dei monopattini a livello sperimentale per tre mesi rientra in questo percorso. Se la sperimentazione andrà a buon fine, l’Amministrazione comunale procederà a fare un bando di gara per dare continuità al servizio in maniera strutturata e permanente”.

“La missione di Bird – ha dichiarato Cristina Donofrio, General Manager di Bird Italy – è aiutare a rendere le città più vivibili, riducendo il traffico e le emissioni causate dai comuni mezzi di trasporto. Siamo molto contenti di essere il primo operatore autorizzato dall’Amministrazione comunale di Jesi che ci ha scelti come partner per lo sviluppo di una nuova mobilità locale, sempre più condivisa e sostenibile, mettendo a disposizione della cittadinanza i monopattini elettrici della flotta Bird per percorrere brevi tragitti con impatti positivi sulla viabilità e la qualità dell’aria”.

Filippo Saltamartini, in troppi non si sono ancora vaccinati

foto IN DIESSe il cittadino è libero di non accettare il vaccino per il Coronavirus, non è libero, ammalandosi, di impedire di curarsi ad altri, intasando i reparti di terapia intensiva. Lo ha detto l’assessore alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini, intervenendo a Jesi, in occasione della Giornata della sicurezza.

Sarebbero, infatti, troppi i cittadini che non si sono ancora vaccinati contro il Covid, mettendo a rischio la salute di altri malati, che si vedrebbero negate le cure, in caso di una nuova fase pandemica.

A Jesi, domenica 4 luglio, nella sede della TreValli Cooperlat, sono stati donati beni di prima necessità ai volontari della Protezione Civile della provincia di Ancona, che in questi ultimi mesi si sono adoperati per aiutare nelle operazioni di vaccinazione contro il Coronavirus.

Molte le autorità intervenute a Jesi, tra cui alcuni esponenti del Dipartimento di Protezione Civile nazionale.

Nel video, le osservazioni di Filippo Saltamartini, Assessore alla Sanità delle Marche

TreValli Cooperlat dona ai volontari della Protezione Civile, arriva il Generale Figliuolo

4 LUGLIO 2021 (dalle ore 8 alle ore 11) JESI (AN) – Sede TreValli Cooperlat (Località Piandelmedico)

TreValli Cooperlat, da sempre impegnata nel sostenere concretamente il mondo del sociale, ha deciso di supportare l’azione dei volontari della Protezione Civile della Provincia di Ancona, in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid – 19.
La donazione, tra beni di prima necessità e somma di denaro per l’acquisto di DPI – dispositivi di protezione individuale, sarà destinata alle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile della provincia di Ancona, per fare fronte alla pandemia e garantire tutti i servizi legati all’emergenza sanitaria. Si tratta di presidi essenziali per poter lavorare in sicurezza portando supporto alle persone più fragili, maggiormente colpite dalla pandemia.
Nell’ambito di questa donazione, per la prima volta, dopo un anno e mezzo dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 800 volontari della Protezione Civile della provincia di Ancona si riuniscono, domenica 4 luglio, nel segno della solidarietà e per trasmettere un bel segnale di speranza. Nella “Giornata della Sicurezza”, organizzata dai Referenti Provinciali di Protezione Civile della Provincia di Ancona e da TreValli Cooperlat al fine di ringraziare i volontari della Protezione Civile e ricordare il loro quotidiano impegno speso con altruismo e coraggio, avverrà la consegna del kit DPI (donato da TreValli Cooperlat che comprende: zaini, caschi, luci frontali, borracce termiche e coltellini multiuso acquistati con prezzi agevolati da Decathlon e Kong Italia Caschi).
L’appuntamento sarà nel piazzale della sede della società cooperativa agricola TreValli Cooperlat (Località Piandelmedico) alla presenza del Presidente di TreValli, Pietro Cotellessa e di Lorenzo Mazzieri e Matteo Berrè, referenti Provinciali di Protezione Civile-Organizzazione di Volontariato della provincia di Ancona.

“In un momento così difficile – afferma il Presidente TreValli Cooperlat Pietro Cotellessa – la nostra azienda ha voluto offrire il suo contributo per sostenere concretamente coloro che svolgono attività sul campo per contrastare il coronavirus. La Protezione Civile ci ha offerto un esempio straordinario di solidarietà umana, in questo anno terribile di emergenza sanitaria. Un impegno instancabile, di cui siamo grati e riconoscenti, che continua con costanza nel territorio a sostegno delle persone più in difficoltà”.
“Trevalli Cooperlat – dichiara il referente Lorenzo Mazzieri della Protezione Civile della Provincia di Ancona, che opera fianco a fianco con il collega referente Matteo Berrè, specialista dell’informatizzazione dei dati dall’inizio della pandemia – dimostra un’attenzione grandissima al territorio con un grande gesto di solidarietà e di tutela nei confronti del volontariato: garantire la loro salute per portare sicurezza a casa dei più deboli. Nell’anno della pandemia, la più grande della storia, i volontari della Protezione Civile hanno svolto un lavoro encomiabile. Abbiamo organizzato una giornata di ringraziamento rivolta ai volontari, e vogliamo esprimere una forte gratitudine anche alle loro famiglie che rendono possibile un supporto prezioso alla comunità”.

43.475 giornate/uomo di lavoro donate alla collettività della regione Marche: sono numeri che sintetizzano il lavoro straordinario svolto dagli uomini e dalle donne della Protezione civile della regione Marche in supporto all’emergenza covid (dal 5 marzo 2020 al 31 dicembre 2020). 14.421 sono le giornate/uomo lavoro svolte dalla Protezione Civile della Provincia di Ancona per un totale di 6.288 volontari (Provincia di Ancona).

I volontari della Protezione Civile hanno svolto, e stanno ancora operando, in maniera importante su tutto il territorio, si occupano della distribuzione di alimenti e di medicinali, della consegna di DPI presso i presidi ospedalieri e negli spazi esterni adibiti ad area Covid. I volontari si sono occupati anche di fare accoglienza del personale medico sanitario di altri paesi europei arrivati per l’emergenza.

Vini marchigiani: al via 12 digital tasting

L’Italia e l’Europa nel mirino delle Marche. Al via sotto la direzione di Alberto Mazzoni il 15 marzo i dodici digital tasting, già sold-out, alla scoperta dei vini marchigiani, dalle denominazioni più affermate a quelle meno conosciute, organizzati da Imt (Istituto Marchigiano di Tutela Vini) e in diretta streaming dallo studio Marche a Palazzo Baleani di Jesi. Due i cartelloni in programma: Marche tasting!, 8 degustazioni da tutto esaurito destinate a quindici giornalisti nazionali di settore per ciascun appuntamento; Verdicchio&Co, 4 incontri pensati per la stampa e i sommelier esteri. La scelta delle degustazioni online nasce dall’esigenza di tenere alta l’attenzione sulla qualità delle produzioni vinicole marchigiane, soprattutto in un momento storico dove l’emergenza sanitaria ha paralizzato il mondo degli eventi decimando le occasioni di promozione in presenza.

Si parte dall’Italia lunedì 15 marzo con il tasting del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Il viaggio alla scoperta delle denominazioni marchigiane continua il 29 marzo con il Rosso Conero. Appuntamento ad aprile per il Verdicchio di Matelica (12 aprile) e per la Lacrima di Morro d’Alba (26 aprile). Si prosegue a maggio con i Colli Maceratesi Ribona (10 maggio) e le Doc di Nicchia: Bianchello del Metauro, Colli Pesaresi, Esino, I Terreni di Sanseverino, Pergola, San Ginesio e Serrapetrona (24 maggio). Chiudono i tasting le Docg: Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Conero Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva e Vernaccia di Serrapetrona il 7 giugno e le bollicine marchigiane, dalle Doc alle Igt, il 14 giugno. Per l’Europa, partenza in Olanda martedì 16 marzo e replica il 30 marzo con una masterclass dedicata in particolare al Verdicchio. Stesso format in Germania il 12 e il 19 aprile, che continua il tour delle degustazioni europee. In lavorazione ulteriori incontri nei Paesi Baltici, in Finlandia e in Svezia.

Vino, Marche: produzione in crescita

Produzione in crescita del 5% rispetto al 2019 e qualità buona con punte di eccellenza. Il vino marchigiano rialza la testa dopo mesi in trincea, grazie a una vendemmia 2020 che raggiunge quota 857mila ettolitri contro gli 816mila dell’anno passato e un mercato che nonostante tutto si muove. Particolarmente positivo l’andamento meteo stagionale, che ha permesso una raccolta senza complicazioni e favorito in generale uno sviluppo della pianta senza l’azione di parassiti o agenti patogeni. Un’annata la 2020, che dal punto di vista enologico rappresenta una garanzia, ma che pone ancora molte sfide sul fronte dei mercati a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

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È un Verdicchio il miglior bianco italiano

Jesi – È un Verdicchio il miglior bianco italiano nella top 100 dei più grandi vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana Wine Spectator. Dopo il Podium 2014 di Garofoli (selezionato nel 2017), nel 2019 fa il suo ingresso al 72° posto della classifica più ambita del panorama enoico internazionale il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2017 Luzano dell’azienda Marotti Campi, premiato con 90 punti. Per Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt): “Si tratta di un risultato importante, non solo per la singola azienda ma anche per tutta la denominazione, a conferma del fatto che gli investimenti in qualità sono una scelta vincente. Solo per il Verdicchio dei Castelli di Jesi negli ultimi dieci anni è stata contingentata la produzione e rinnovato oltre 1/4 del vigneto. I produttori sono tornati a scommettere sui punti di forza del vitigno, a partire dalla grande struttura e mineralità fino alla forte capacità di invecchiamento e alla versatilità. Scelte queste, che stanno pagando sul piano dell’affermazione qualitativa del prodotto – ha aggiunto Mazzoni – e che non possono prescindere da un impegno anche sul fronte del valore, sull’aspetto commerciale e di marketing, in Italia come all’estero”.

Il Luzano 2017 di Marotti Campi è un vino dai profumi freschi di acacia, ginestra, fiori di campo e camomilla con note di mandorla amara. Asciutto, sapido e minerale al palato, esprime sul finale note fruttate di mela verde e ricordi del sentore mandorlato avvertito al naso.

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Eccellenze food marchigiane protagoniste sul Palco Wine & Food di Collisioni Barolo

Eccellenze food marchigiane protagoniste sabato 6 luglio sul Palco Wine & Food di Collisioni Barolo nello spazio curato da Food Brand Marche, l’associazione dei produttori dell’agroalimentare regionale. In primo piano due delle Dop più rappresentative dell’unica regione al plurale d’Italia: Il Prosciutto di Carpegna, prima Dop europea a essere aggiunta alla lista delle denominazioni protette dall’accordo bilaterale Ceta (Ue-Canada) e il Formaggio di Fossa di Sogliano, storico prodotto degli Appennini dell’Emilia Romagna e delle Marche, che deve la sua tradizione all’abitudine dei Malatesta di nascondere le prelibatezze passibili di razzie in fosse scavate nella roccia (XIII-XV Sec.). In programma degustazioni, incontri e showcooking aperti a tutti i visitatori del celebre festival agrirock (a partire dalle 18.00).