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Bofrost investe su Fermo e cerca 10 persone

La spesa alimentare a domicilio entra a pieno titolo nelle abitudini dei consumatori di Fermo e dintorni. “Scoperta” da molti, per necessità, durante la pandemia, è oramai una realtà consolidata e rappresenta un mercato in forte espansione, capace di generare opportunità e lavoro. A dimostrarlo il caso di Bofrost: la filiale di Fermo dell’azienda, specializzata nella vendita porta a porta di specialità alimentari surgelati e fresche, prevede di chiudere l’anno commerciale 2021-22 con 8,2 milioni di euro di fatturato, +51% rispetto a due anni fa.

«La nostra filiale di Fermo conta attualmente 58 addetti ed è da tre anni la più performante a livello europeo del gruppo Bofrost – afferma l’area manager di Bofrost Italia Andrea Gori –. Negli ultimi due anni abbiamo fatto importanti investimenti in questo territorio proprio per andare incontro alla forte domanda di prodotti di alta qualità, abbinati al servizio di consegna a domicilio. Di recente abbiamo aperto a Porto d’Ascoli un secondo sito di supporto alla filiale con 12 nuovi collaboratori, perché prevediamo di crescere ulteriormente. Per questo abbiamo bisogno di nuovo personale, e in particolare a Fermo ricerchiamo 6 venditori e 4 promoter da inserire a breve».

Bofrost Italia, la cui sede centrale è a San Vito al Tagliamento (PN), è stata protagonista negli ultimi anni di una crescita costante e con i suoi prodotti serve nel nostro Paese 1,2 milioni di famiglie. Nel primo semestre (marzo-agosto 2021) ha realizzato un fatturato di 156,4 milioni di euro, sinonimo di una crescita del 36,2% in due anni.

L’azienda propone una gamma di prodotti sempre in evoluzione che comprende anche proposte senza glutine, vegetariane e vegane, bio e la sempre più ricca linea di prodotti freschi e specialità di gastronomia. «I prodotti più consumati nel territorio di Fermo – spiega sempre Gori – sono soprattutto le specialità surgelate a base di pesce, sia al naturale sia in ricette pronte da portare in tavola. Nella top ten dei prodotti più venduti compare anche un prodotto fresco, la mozzarella di bufala campana, novità DOP cha abbiamo introdotto di recente e ha subito riscosso grande successo». Determinante anche la qualità del servizio: personale preparato che sa fornire consigli personalizzati, app e strumenti digitali (ordini online, pagamenti contactless, buoni pasto elettronici), comode consegne a casa con la sicurezza della non interruzione della catena del freddo.

In questo mercato ci sono tante opportunità da cogliere. Le posizioni aperte a Fermo riguardano 6 venditori, che visitano i clienti a bordo dei mezzi refrigerati, e 4 promoter commerciali, che si occupano della promozione dei prodotti e dei servizi Bofrost). Requisiti per entrambe le figure: buona capacità di relazione e predisposizione a lavorare per obiettivi.

A disposizione della forza vendita ci sono strumenti digitali avanzati e app dedicate per gestire gli ordini e la relazione con il cliente, oltre a formazione qualificata con affiancamento, training e aggiornamento continuo. Concrete le possibilità di crescita professionale, oltre a misure di welfare aziendale (l’azienda è stata premiata Welfarevolution Award 2019 di Edenred).

Per candidarsi basta consultare la pagina dedicata alle carriere sul sito www.bofrost.it, dove è possibile cercare la filiale di interesse inserire i propri dati e il CV, o semplicemente chiamare il numero 0734628886 in orario di ufficio.

NIMS recluta nuovi Personal Shopper del Caffè nelle Marche

NIMS, società del Gruppo Lavazza, ha in previsione l’inserimento di nuovi Personal Shopper del Caffè nelle Marche – una nuova figura professionale con l’ambizione non solo di vendere ma anche di creare maggiore “cultura” sul mondo del caffè.
Ad oggi sono circa 70 le figure attive nelle Marche, 10 sono state introdotte nel corso dei primi 6 mesi del 2021 ma la ricerca continua: il 30 settembre si terrà infatti un job day a Teramo che coinvolgerà le Regioni Marche e Abruzzo con l’obiettivo di reclutare nuovi Personal Shopper del Caffè.

Il mercato del caffè in Italia continua a puntare sul porzionato, che si conferma il segmento più dinamico nello scenario italiano, e NIMS si dimostra una realtà di successo e sempre alla ricerca di nuove risorse per sviluppare il suo business. Diventare Personal Shopper del caffè è un’opportunità unica di formazione e carriera nel mondo del lavoro. Si tratta di una figura professionale innovativa, unica e peculiare, che sarà adeguatamente formata per sviluppare competenze specifiche e particolari qualità umane come la capacità di ascolto, la disponibilità e la capacità di entrare in sintonia con il cliente. L’esperto del caffè e incaricato alla vendita sarà attento a tutte le nuove tendenze del settore, con una grande conoscenza sul caffè, le sue origini, le sue peculiarità e le sue tipologie. La stessa cura che NIMS ha per il cliente, viene applicata al venditore e ne è prova l’attenta e completa preparazione e formazione.
In un contesto come quello attuale, dove vigono l’esasperazione della digitalizzazione, la mancanza di rapporto umano della vendita on line, la tendenza di mercato è Back to Human. E questo sarà un fattore chiave di successo per i Personal Shopper del caffè di domani.
Per maggiori informazioni e partecipare al Reclutamento Day compilare il modulo sul sito NIMS: https://bit.ly/3CfDvgU

Colloqui di lavoro a Civitanova Marche

Il mercato del lavoro è in forte ripresa e le offerte di lavoro gestite da Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, nel trimestre giugno-agosto sono cresciute del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 58% rispetto al 2019. L’IT è il settore con più opportunità – soprattutto per web developer, backend developer, cloud specialist, mobile developer e security specialist – insieme all’edilizia e ai trasporti, ma è forte anche la richiesta di magazzinieri, operai metalmeccanici, commerciali, amministrativi, addetti marketing e specialisti delle risorse umane.

Per aiutare le imprese a sostenere la ripartenza del mercato del lavoro e facilitare l’incontro fra domanda e offerta di opportunità professionali, Randstad organizza un recruiting day in oltre 200 città sull’intero territorio nazionale.

L’appuntamento è martedì 28 settembre, dalle 09.00 alle 17.30: Randstad accoglierà i candidati in cerca di un impiego all’interno delle sue filiali, dove potranno sostenere un colloquio con un recruiter esperto e ricevere una valutazione dei propri punti di forza e di debolezza, valutare e candidarsi alle offerte di lavoro in linea con il proprio profilo e apprendere come prepararsi e affrontare un colloquio in azienda.

Nella provincia di Macerata i colloqui fra i candidati del territorio e i recruiter di Randstad si svolgeranno nella filiale di Civitanova Marche, in via Giuseppe Giusti 3.

“Le offerte di lavoro gestite dalle nostre filiali sono cresciute non soltanto rispetto allo scorso anno, ma anche nel confronto col 2019, prima che scoppiasse l’emergenza – commenta Elena Parpaiola, Amministratore Delegato Randstad Italia -. È il segnale che il mercato del lavoro è in ripresa e presenta molte opportunità interessanti in tutte le zone del paese e in diversi settori. Il nostro impegno è sostenerne la crescita facilitando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro in tutti quei territori dove ci sono aziende che vorrebbero assumere ma non trovano il personale di cui hanno bisogno e candidati che cercano occasioni per entrare o ricollocarsi nel mercato”.

Per partecipare al recruiting day è necessario prenotare il proprio colloquio via mail o chiamando la filiale della località più vicina che aderisce all’iniziativa. Il colloquio si svolgerà nel rispetto della normativa sanitaria vigente e al momento non è previsto obbligo di Green Pass, i posti sono limitati alla massima disponibilità dei recruiter. A questo link la ricerca delle filiali aderenti tramite codice postale: https://bit.ly/recruitingday28settembre2021.

Lavoro: cercasi un istruttore di vigilanza

Il Comune di San Severino Marche ha indetto una selezione pubblica, per solo colloquio, per l’assunzione di un istruttore di vigilanza, categoria C posizione economica C1, a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali.
La graduatoria sarà utilizzata anche dal Comune di Tolentino per assunzioni a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali.
La durata dell’assunzione è subordinata alle esigenze stagionali ed è comunque fissata nel limite annuale di 6 mesi, salvo proroga.
La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta semplice e debitamente firmata, va compilata secondo uno specifico schema e inviata al Comune di San Severino Marche, ufficio Protocollo, piazza del Popolo n. 45, 62027 San Severino Marche con il seguente oggetto: “Selezione pubblica per assunzione n. 1 istruttore di vigilanza a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali”.
La scadenza per la presentazione delle candidature è stata fissata al 27 aprile 2021.
Per la consegna si potrà fare riferimento direttamente al Protocollo del Comune di San Severino Marche (che ne rilascerà ricevuta) negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13), opzione consentita solo previo appuntamento causa emergenza Covid19, oppure si potrà procedere con l’invio a mezzo del servizio postale tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In questo caso farà fede il timbro o la data dell’ufficio postale accettante. Le domande inoltrate con questa modalità dovranno quindi pervenire entro e non oltre la scadenza del prescritto termine. L’inoltro a mezzo posta resta ad esclusivo rischio del mittente;
Si potrà inoltre scegliere l’invio tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo: [email protected] . Si precisa che la mail spedita da una casella non certificata non sarà presa in considerazione.
Alla domanda di ammissione i concorrenti dovranno allegare, a pena di esclusione:
1) un curriculum formativo e professionale (datato e firmato);
2) copia del documento di identità in corso di validità, a pena di esclusione;
3) eventuali documenti che comprovano il diritto alle precedenze o preferenze di legge.

Giovani: 1 studente su 3 scarta a priori i mestieri tecnico-pratici e gli ITS

Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica saranno le discipline cardine per i lavori del futuro. Ne sono convinti 6 alunni delle scuole superiori su 10. Ma questo non basta per trasformare le STEM in una scelta di massa. Al primo posto, nella scala di priorità degli studenti, resta la voglia di assecondare le proprie aspirazioni: dopo il diploma, appena 1 su 7 si dice disposto a rinunciare ai sogni adolescenziali per seguire un percorso in grado di dargli stabilità; mentre 2 su 5 lo farebbero solo di fronte alla manifesta impossibilità di centrare l’obiettivo principale. A svelare questo ‘corto circuito’ è una ricerca condotta da Skuola.net su un campione di 3mila ragazzi che attualmente frequentano licei, istituti tecnici e professionali, presentata in occasione della ELIS Open Week, l’evento organizzato da ELIS – realtà no profit che forma persone al lavoro – per avvicinare le aziende leader nei settori tecnico-tecnologici ai ragazzi, che andrà in scena (in modalità online) dall’8 al 12 marzo. La settimana di appuntamenti fa parte del Progetto Sistema Scuola Impresa che ha riunito le aziende del Consorzio ELIS con l’obiettivo comune di aiutare i giovani nella scoperta dei loro talenti e nel riconoscere la loro vocazione professionale.

Rischia, dunque, di riproporsi ancora a lungo quel mismatch tra domanda e offerta di lavoro di cui soffrono alcuni settori produttivi in Italia, specie quelli più innovativi: i posti ci sono, a mancare sono persone formate adeguatamente. Forse perché, purtroppo, persistono pregiudizi verso certi percorsi, considerati spesso dall’immaginario collettivo quasi di ‘Serie B’. Ancora oggi, più di 1 ragazzo su 3, proiettandosi in avanti, scarta a priori l’idea di fare un lavoro tecnico-pratico; sono molti di più di coloro che, al contrario, eliminano dalla lista quelli ‘intellettuali’ (20%). A ribadire l’ancoraggio a schemi ormai superati, ci sono le scelte post diploma dichiarate: la stragrande maggioranza del campione (57%) punta dritto in direzione dell’università. L’alternativa, a volte, è fermarsi per guardarsi intorno e decidere con calma: quasi 1 su 4 dopo la maturità potrebbe prendersi un anno di pausa oppure andare subito all’estero in cerca di fortuna.

Solo il 14% degli intervistati, al momento, prevede di puntare subito al mercato del lavoro. Appena la metà di questi (7%) passando per un corso professionalizzante (non universitario): i famosi ITS – gli Istituti Tecnici Superiori – citati anche da Mario Draghi nel suo discorso programmatico e su cui il nuovo Governo è intenzionato a investire parecchie risorse del Recovery Fund. Percorsi con altissimi tassi d’occupazione proprio perché rispondenti alle reali esigenze delle aziende. Ma questo non sembra smuovere i giovani: ad esempio, tra chi vorrebbe andare all’università, il 37% non cambierebbe idea neanche davanti alla proposta di un percorso alternativo con maggiori opportunità professionali (come, appunto, gli ITS); solamente il 16% accetterebbe volentieri l’offerta.

Per spiegare questo atteggiamento basta partire dalla confusione e dalla scarsa conoscenza mostrate dagli alunni delle superiori su alcune pieghe fondamentali dei percorsi post-diploma. I falsi miti, soprattutto sul mondo universitario, proliferano: più di 1 su 2 pensa che sia meglio laurearsi col massimo dei voti (anche a costo di andare ‘fuori corso’) anziché farlo nel tempo previsto; per 1 su 5 non è così importante fare stage in azienda o esperienze di lavoro durante gli studi; oltre 1 su 3 dice che per trovare un buon lavoro è più importante conoscere la teoria che saper fare le cose. Da rivedere anche la consapevolezza delle dinamiche aziendali: solo il 40% dimostra, ad esempio, cosa voglia dire l’acronimo CEO (l’amministratore delegato); tutti gli altri spaziano dal consulente esterno (12%) al proprietario (12%), dal capo reparto (9%) al consiglio d’amministrazione in blocco (5%).

I selezionatori del personale non saranno contenti di leggere le loro risposte. Loro, infatti, la pensano diversamente: saper fare, laurearsi in tempo e l’attitudine al lavoro già forgiata da precedenti esperienze lavorative o di tirocinio sono spesso degli elementi chiave per essere assunti. Insomma, assistiamo a uno scollamento netto tra quello che il mondo del lavoro si aspetta dagli studenti e quello che gli studenti pensano che le aziende si aspettino da loro. E nemmeno tanto isolato, se colossi nazionali e internazionali – come Terna, Eni, Enel, Snam, Autostrade, FSI, Poste Italiane, Open Fiber, Tim, Microsoft, Nokia, A2a, Sky – decidono di far incontrare i più giovani, anche se solo virtualmente, durante la Digital Open Week, con i loro CEO per scoprire cosa c’è davvero dietro quella porta che separa la formazione dal lavoro.

La cerniera tra i due mondi dovrebbe essere quell’insieme di attività che, a livello scolastico, va sotto il nome di Orientamento. Che in altri paesi parte addirittura dalle scuole elementari ma che, da noi, è spesso un’attività ‘su richiesta’, senza coordinamento, svolta solo quando arriva la fine di un ciclo di studi. Non deve perciò stupire che quasi la metà degli intervistati (45%) ammetta di essere ancora molto, se non del tutto, disorientata e indecisa. Le loro, per ora, sono solo suggestioni senza una base concreta. Come aiutarli? Qualcuno (21%) ripone ancora fiducia nel supporto che potrà dargli la scuola, tanti altri però gradirebbero avere informazioni da chi quotidianamente vive dall’interno le dinamiche del mondo del lavoro: il 15% vorrebbe confrontarsi con un manager d’azienda (pubblica o privata), il 10% con chi riveste ruoli più operativi, il 30% con formatori ed esperti in risorse umane.

“Educare i giovani a essere agenti del cambiamento e orientarli alle professioni del futuro è una delle principali sfide che abbiamo come manager e come persone”, afferma Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna e Past President di ELIS. “Con il progetto Sistema Scuola Impresa vogliamo contribuire all’innovazione del sistema educativo, mettendo al centro lo studente nella scoperta dei propri talenti: solo facendo sistema fra scuole, professori, aziende e manager possiamo dare un futuro diverso al nostro Paese”.

 

Crisi ristoratori, a Civitanova Marche arriva Alfonsino e assume 50 rider

Per supportare i ristoratori ed evitare il crollo dei clienti, a Civitanova Marche sta per arrivare Alfonsino, il delivery sostenibile che permette di ordinare anche da Facebook . Già attivo in oltre 300 comuni di Italia, per l’avvio del servizio di consegne di cibo a domicilio nella città pugliese assumerà 50 rider.

Da una recente analisi Coldiretti/Censis, la consegna di pasti a domicilio dopo l’emergenza sanitaria, interessa quasi quattro italiani su dieci che hanno ordinato dal telefono o dal proprio pc pizza, piatti etnici o veri e propri cibi gourmet durante l’anno.

Ma se i grandi colossi del food delivery puntano a coprire le grandi città italiane, a fornire un servizio di consegne a domicilio ai piccoli centri, è Alfonsino Delivery, che permette di ordinare dai migliori ristoranti, trattorie, sushi bar della città in modo semplice, via chat su Facebook Messenger oppure attraverso la classica App e ricevere il proprio pasto in 30 minuti. Proprio in questi giorni, dopo le aperture nelle città marchigiane di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e Macerata, il servizio di Delivery annuncia di raggiungere Civitanova Marche, permettendo così agli abitanti che vivono nel raggio di 4 km dal centro di poter ricevere comodamente a casa il proprio pasto in 30 minuti.

Nato a Caserta nel novembre del 2016, dall’ingegno ed intuizione di Carmine Iodice, Domenico Pascarella e Armando Cipriani, Alfonsino è già attivo in più di 300 comuni italiani, 6 regioni e può contare su oltre 700 ristoratori partner tra cui Burger King, Grom e Old Wild West.

Per Civitanova Marche la startup vuole assumere entro i prossimi mesi una cinquantina di nuovi collaboratori,

Opportunità di lavoro per 14 giovani della provincia di Pesaro e Urbino

Arrivano nuove opportunità lavorative per 14 giovani della provincia di Pesaro e Urbino (fra i 18 e i 28 anni) grazie al bando di selezione promosso dall’Unione Pro Loco Marche. Ad annunciarlo il presidente dell’Unione provinciale delle Pro Loco di Pesaro e Urbino, Damiano Bartocetti che ha voluto fortemente aderire al progetto “Gli Antichi sapori della tradizione: un viaggio nell’enogastronomia marchigiana” che intende selezionare volontari da impiegare in progetti rivolti a programmi di intervento di Servizio civile universale.

“Una grande opportunità che significa anche grande soddisfazione per il territorio provinciale – dichiara il presidente Bartocetti – attraverso un progetto che suggella un lavoro di squadra e che contemporaneamente assegna il giusto valore al lavoro svolto dalle proloco. Ringrazio la responsabile Unpli Marche Servizio Civile, Loredana Caverni per questa importante occasione di lavoro che si traduce in un’esperienza di collaborazione con le proloco, riferimento fondamentale per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze culturali ed enogastronomiche del territorio, che saranno oggetto del progetto di lavoro”.

20 offerte di lavoro nelle Marche

Foto di LillyCantabile da Pixabay

Folletto inserirà nelle Marche 20 nuovi talenti da qui alla fine del 2020. In particolare l’azienda, divisione di Vorwerk Italia specializzata nei sistemi di pulizia per la casa, ricerca in tutta Italia nuove figure da formare e avviare all’attività di venditori a domicilio. Con l’ampliamento della rete di vendita Folletto risponderà alla crescente richiesta, da parte del mercato, di figure professionali in grado di offrire consulenza su pulizia e igiene della casa e di proporre alla clientela prodotti top di gamma personalizzati per le esigenze di ogni famiglia.

«In questo momento di ripartenza puntiamo, come facciamo da sempre, sulle persone – commenta il direttore commerciale di Folletto Branko Petrovic –. Il nostro obiettivo è formare dei professionisti esperti, tramite un percorso di inserimento qualificato e gratuito che alterna momenti di formazione in aula, in digitale e sul campo. Offriamo ai newcomer un percorso di sviluppo strutturato e pratico, per mettersi alla prova da subito e portare a casa i primi guadagni».

Si tratta di un percorso che tutti possono intraprendere, dai giovani alla ricerca del primo impiego alle persone che vogliono reinventare la propria dimensione professionale. «I requisiti fondamentali per questo lavoro sono la motivazione e la serietà – prosegue Petrovic –. Non serve avere un background particolare, ma bisogna essere pronti a cogliere le sfide di un mestiere dalla forte componente imprenditoriale. La nostra formazione mira proprio a trasferire ai nuovi entrati le competenze giuste, sia quelle tecniche sia quelle soft in un’ottica di crescita anche personale (ascolto, empatia, lavoro di squadra). Mettersi in gioco in prima persona è fondamentale, ma senza dimenticare che si è inseriti in una struttura che non lascia mai soli i singoli: si lavora affiancati dall’azienda e dal proprio team con formazione continua, strumenti sempre aggiornati e supporto quotidiano nell’attività». Punti a favore dei candidati sono la predisposizione alla relazione, fondamentale nella vendita a domicilio, e la determinazione.

L’inquadramento contrattuale offerto da Folletto è quello degli incaricati alla vendita a domicilio, dunque lavoratori autonomi con o senza partita Iva. La ricerca è estesa a tutto il territorio nazionale.

Per candidarsi basta visitare il sito follettofamily.it, cliccare sul banner “Diventa Agente Folletto” e compilare il form che consente di richiedere un colloquio nella propria zona.

AlmaLaurea, 3.700 laureati incontrano le imprese

 “AL Lavoro”, il career day organizzato da AlmaLaurea srl, fa tappa a Roma. L’appuntamento con la giornata dedicata ai neo-laureati in cerca di lavoro vede la partecipazione di 3.700 laureandi e laureati che si sono pre-registrati all’evento. Nello specifico sono 3.059 i colloqui individuali tenuti nell‘Area Smart Profile tra i candidati, selezionati tra coloro che avevano segnalato il loro CV, e i responsabili delle risorse umane delle imprese presenti.

Tutti i pre-registrati hanno comunque l’opportunità di conoscere e incontrare da vicino alcune tra le più importanti imprese leader del Paese, scoprire quali sono le posizioni aperte, partecipare ai workshop e, grazie al servizio di CV Check offerto da AlmaLaurea e dal Servizio Placement e Tirocini della Sapienza Università di Roma, conoscere le modalità per valorizzare le proprie esperienze e competenze nel mondo del lavoro.

Oltre un terzo dei laureati pre-registrati proviene dall’area disciplinare economico-statistica, oltre il 25% da ingegneria e ICT, intorno al 10% dall’area giuridica e politico-sociale, a seguire architettura, chimico-farmaceutica, linguistica, geo-biologica, agraria e veterinaria, psicologica e letteraria (tutte tra il 2% e il 5%).
Oltre la metà dei partecipanti sono laureandi e laureati delle università del Lazio, in particolare della Sapienza Università di Roma; rilevante risulta l’interesse suscitato anche tra laureati provenienti da fuori regione, in particolare da Campania, Toscana, Abruzzo e Calabria.