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Ripristino di un muretto a Caccamo

Accordo tra la Provincia di Macerata e il Comune di Serrapetrona per la sistemazione di un muretto rialzato che si trova sul lato destro, al km 6.3 della provinciale 180 “Tolentino – Camerino”.

Il Presidente Antonio Pettinari e il sindaco Silvia Pinzi hanno firmato, nella sala presidenziale della Provincia, il documento di collaborazione per sistemare tale muretto e relativa barriera di sicurezza, che si trova in località Caccamo. Il manufatto si presenta in uno stato conservativo non buono, così come la relativa barriera di protezione che risulta non più ancorata. L’opera, realizzata numerosi anni fa, consente alle persone di poter transitare in un tratto frequentato e particolarmente pericoloso perché si trova a ridosso di una curva, senza alcuna visibilità.

Il Comune si impegna a redigere il progetto e a provvedere all’intervento di ripristino del muretto, realizzando il nuovo massetto su cui sarà posta la nuova barriera di protezione; mentre la Provincia compartecipa alla spesa per complessivi 15mila euro.

«Si tratta di un intervento puntuale che viene effettuato su una provinciale di nostra proprietà – ha dichiarato Pettinari – all’interno del Comune di Serrapetrona, dove è sorta l’esigenza di sistemare un’opera che si trova a ridosso di questa strada, piuttosto transitata anche per scopi turistici. Di comune accordo, come previsto dalla legge, data l’attività di interesse comune, abbiamo scelto di dare il nostro contributo di spesa, mentre ai lavori, compresa la progettazione, ci penserà l’Amministrazione comunale».

Riapertura della provinciale 8/VII “Serrapetrona-Torre Beregna”

Sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, insieme al sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, per la riapertura della provinciale 8/VII “Serrapetrona-Torre Beregna”.

La strada era rimasta danneggiata dal terremoto che aveva provocato una frana a ridosso del fiume, costringendo l’Amministrazione provinciale a dover chiudere l’arteria. L’intervento, rientrato nel programma di ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, d’intesa con la Protezione Civile, è stato progettato, appaltato e diretto dal Compartimento ANAS di Ancona, come Soggetto Attuatore, per un valore complessivo di 900mila euro.

La chiusura della strada ha creato notevoli disagi ai residenti della frazione di Serrapetrona che sono stati costretti a utilizzare, in questo arco temporale che ha riportato alla normale viabilità, una piccola strada secondaria. Il lavoro di ripristino è stato consistente, in quanto il tratto danneggiato si trovava a ridosso di una scarpata scoscesa e molto alta; pertanto è stato necessario eseguire delle palificate per realizzare un muro di sostegno.

Durante il sopralluogo, effettuato alla presenza dell’ingegnere della Provincia Giuseppe Mundo, del geometra comunale Paolo Mariantoni e dell’assessore comunale Michele Borri, si è evidenziata la necessità di prolungare le barriere di sicurezza per ulteriori 30 metri, lavori che saranno effettuati dall’Amministrazione provinciale.

«Esprimo soddisfazione per il completamento dei lavori e per il risultato raggiunto – ha dichiarato Pettinari – ma al tempo stesso evidenzio che i tempi di esecuzione sono stati eccessivi. Nonostante l’impegno assiduo dei tecnici ANAS che hanno cercato di rimuovere tutti gli ostacoli in ogni maniera, l’intervento ha registrato un ritardo non giustificabile. Pertanto c’è l’amarezza per i disagi creati all’utenza di questo territorio, già duramente colpito dal sisma».

Aggiunge il sindaco Pinzi: «Era fondamentale ripristinare la viabilità perché il nostro Comune ha un territorio vasto e con frazioni distanti tra loro. Di fatto, questa provinciale è l’unica via per raggiungere l’area camerte e la chiusura prolungata ha isolato completamente due frazioni. Mi unisco alla soddisfazione espressa dal Presidente che ringrazio per l’interesse costante, così come la struttura ANAS. In casi urgenti come questo, per un ripristino dopo il terremoto, ci sono aspetti burocratici che devono essere snelliti: ci sono dei meccanismi fortemente condizionati dalla burocrazia, specie nel settore degli appalti, che cozzano con le semplificazioni. Avere una rete stradale efficiente e sicura è fondamentale per la ripartenza dell’entroterra e solo con interventi puntuali e celeri possiamo garantire un futuro alle aree interne e alle sue attività economiche».

Strade: terminati lavori sulla Divina Pastora e sulla Pian Perduto

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di risanamento che la Provincia di Macerata ha effettuato su più tratti della provinciale 41 “Divina Pastora”.

Questa strada collega Tolentino con il Comune di Urbisaglia e interseca altre provinciali del comprensorio, quali la 125 “Tolentino – Abbadia di Fiastra” e la 43 “Entoggese”.

I lavori, del costo complessivo di 200mila euro, sono stati finanziati con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.

«Stiamo terminando i lavori progettati alla fine del 2020 e previsti per l’anno in corso – dice Antonio Pettinari – e al tempo stesso l’ufficio tecnico sta già preparando gli interventi del 2022. Oltre ai 200mila euro di intervento sulla Divina Pastora, sullo stesso comprensorio, esattamente sulla provinciale 125, stiamo eseguendo un lavoro corposo di risanamento del piano viario e la sistemazione di alcuni movimenti franosi»

In questo caso si tratta di un’opera dal costo complessivo di 1,8 milioni di euro, inserita nel quinto stralcio del programma dei lavori di ricostruzione e realizzata d’intesa con il Soggetto Attuatore, ingegner Fulvio Soccodato. Il progetto riguarda questo collegamento tra il centro abitato di Tolentino e la SS 78 “Picena”, in prossimità dell’Abbadia di Fiastra.

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Riaperta nei giorni scorsi la provinciale 136 Pian Perduto. Sono terminati, infatti, i lavori di fresatura e, successivamente di asfaltatura, del piano viario, per cui era stato necessario chiudere l’arteria per qualche giorno.

Ora, la strada che collega Castelsantangelo sul Nera (MC) e Castelluccio di Norcia (PG), è conclusa e completamente rimessa a nuovo, dopo i gravi danni subiti dal sisma del 2016.

La provinciale, infatti, è stata oggetto di un programma complesso di consolidamento e messa in sicurezza, composto da ben quattro progetti con relativi quattro appalti, di cui quest’ultimo è stato il più corposo. Un lavoro impegnativo che ha visto l’impegno dell’Amministrazione provinciale, dell’ANAS, come Soggetto Attuatore che ha progettato, appaltato e diretto gli interventi, il Comune di Castel Sant’Angelo e tutti gli Enti interessati.

«Abbiamo ripristinato un collegamento fondamentale per questo comprensorio – conclude il presidente della Provincia, Antonio Pettinari – e per i residenti. La Pian Perduto, infrastruttura molto importante nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, meta di rilevanza nazionale, è ora completamente funzionale».

Partiti i lavori di sistemazione di alcuni pennelli nel tratto del litorale di Scossicci

Sono iniziati i lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria di alcuni pennelli che erano stati pressoché distrutti dalle mareggiate degli ultimi anni, nel tratto del litorale di Scossicci.

Si tratta di quattro pennelli, tra gli stabilimenti Palm Beach e Bebo’s, che saranno ripristinati a seguito della progettazione esecutiva redatta dal prof. Alessandro Mancinelli dell’Università Politecnica delle Marche. Il costo complessivo dell’intervento è di 172mila euro, ed è stato finanziato dalla Provincia di Macerata e dal Comune di Porto Recanati.

Il lavoro è stato reso possibile dalla grande collaborazione tra i due Enti e grazie all’apporto costante del vice sindaco Rosalba Ubaldi che ha seguito tutto l’iter, anche nella veste di consigliere provinciale. La sinergia è stata fondamentale non solo per l’aspetto finanziario che sicuramente è importante, ma pure per tutte le altre complesse procedure autorizzatorie e ambientali, previste dalla normativa vigente per le opere marittime. La peculiarità delle opere esula dalle competenze degli Enti locali coinvolti, trattandosi di un lavoro di natura tipicamente statale e pertanto è stato necessario ricorrere a specifiche competenze. Per questo la progettazione e la direzione dei lavori è stata affidata al prof. Mancinelli, dell’Università di Ancona, esperto in costruzioni marittime.

L’importanza dell’intervento, che fa seguito a quello precedente di sistemazione della scogliera a ridosso della strada provinciale 100 “Porto Recanati – Scossicci”, eseguito dalla Provincia, ha indotto le due Amministrazioni, stipulando un’apposita convenzione, a farsi carico della suddetta opera anche e soprattutto per ridurre i disagi notevoli per l’utenza e, in particolare, per le stazioni balneari di questa zona di litorale.

Appena trovate le risorse finanziarie da parte delle due Amministrazioni, è iniziata la progettazione per la quale è stato necessario diverso tempo, data la natura della complessità della stessa. Completati e consegnati alla Provincia gli elaborati ad inizio estate, sono iniziate immediatamente tutte le procedure autorizzatorie previste dalla normativa, tra cui la VIA da parte della Regione Marche e l’autorizzazione paesaggistica, per la quale è necessaria l’acquisizione preventiva della Soprintendenza. Nello stesso arco di tempo è stata incaricata la ditta appaltatrice, individuata tra le imprese iscritte per tali categorie di lavori speciali.

Alla consegna dei lavori ha partecipato il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, il progettista e direttore dei lavori prof. Mancinelli, il responsabile del procedimento, l’ingegnere Matteo Giaccaglia, oltre ai responsabili della ditta Progeco. Le opere, previste nel tempo contrattuale di 30 giorni, dovranno tenere conto della situazione meteorologica e delle condizioni del mare. Anche per tali motivi il Presidente ha chiesto alla ditta di accelerare il più possibile i lavori, prevedendo di proseguire l’attività il sabato e la domenica. I pennelli, attraverso il sistema detto della rifioritura, saranno ripristinati nella forma e nella lunghezza originarie.

«Esprimo soddisfazione per i lavori iniziati appena terminata la stagione estiva e, soprattutto, per essere riusciti ad avviare un intervento molto importante e complesso sotto il profilo autorizzatorio – dichiara Pettinari – , reso più semplice dalla grande collaborazione che abbiamo riscontrato dalla Regione Marche e dalla Soprintendenza. Purtroppo, nonostante gli annunci di semplificazione, le Amministrazioni devono fare i conti con procedure che rappresentano un vero ostacolo rispetto alla necessità di ridurre i tempi burocratici».

Overtime, i ragazzi si sfidano in cucina

cucinareChi vincerà il contest di cucina? La risposta la avremo domenica 10 ottobre, nella giornata conclusiva del festival, quando saranno assegnati i premi. Overtime quest’anno anticipa il tradizionale contest culinario, che organizza insieme a Coop Alleanza 3.0, all’Accademia di Tipicità e a Girolab, creando un evento che si sviluppa su più giorni.

A sfidarsi sei squadre di ragazze e ragazzi: tre dell’Università di Macerata, di cui un team di studentesse e studenti Erasmus e tre dell’Istituto Agrario “G. Garibaldi”, che si conferma da sempre scuola vicina e molto attiva al Festival, che partecipa, insieme ai professori, con due classi del quarto e del quinto anno dell’articolazione “Produzioni e trasformazioni” e una classe del sesto anno di specializzazione “Enotecnico”.

La sfida consiste nel proporre un piatto sano e colorato, omaggiando il tema di questa undicesima edizione, i “colori; punti in più per chi riesce anche a valorizzare i prodotti del territorio. A disposizione 15 euro e venti minuti per fare spesa all’interno della Coop di Macerata.

«Ho visto una partecipazione entusiastica – ha affermato Paola Piaggesi, referente locale di Coop Alleanza 3.0 -: le squadre erano molto decise e sicure nella scelta dei prodotti che volevano prendere per realizzare il proprio piatto. Nel momento della preparazione ho percepito quella tensione di quando si vogliono fare le cose per bene: un’atmosfera molto positiva. Questo contest rappresenta un progetto valido perché coinvolge la città e i ragazzi, li porta a conoscere i prodotti della terra e le nostre tipicità. E poi si percepisce il piacere di vivere questa bella esperienza».

Ha proseguito la dirigente scolastica del’IIS “Garibaldi”, Antonella Angerilli: «Continua la collaborazione con il nostro istituto, iniziata da diversi anni – ha detto -, i ragazzi, esperti nell’agroalimentare, ma non nella cucina, hanno partecipato con entusiasmo e si sono potuti esprimere al meglio, lavorando sui colori. Ritengo che siano momenti importanti che fanno parte dell’apprendimento, non scolastico ma sempre formativo; ci crediamo fortemente e quindi partecipiamo volentieri a queste attività».

Con le borse della spesa i partecipanti si sono spostati successivamente da Girolab per preparare i propri piatti, assistiti dallo chef Alessandro Campetella dell’Accademia di Tipicità che, al termine del contest, assegnerà il premio per il miglior piatto. «Una bella atmosfera giocosa e sicuramente i ragazzi si sono divertiti – ha dichiarato lo chef Campetella – , non sono cuochi, ma hanno espresso il loro estro e alcune soluzioni erano ben fatte»

A decidere l’altro premio, saranno i social: infatti tutte le produzioni sono state fotografate e postate sui social di Overtime e dalle prossime ore sarà possibile votarle. La più votata e la più condivisa sarà la vincente.

«Sono molto contenta di questo rapporto con il Festival che si è instaurato negli anni – conclude Raffaella Gaspari, responsabile di zona di Coop Alleanza 3.0 – e che sarà sempre più forte perché Coop crede molto nel progetto».

Lavori in fase conclusiva sulla strada provinciale 180 “Camerino – Tolentino”

Lavori in fase conclusiva per il ponte della strada provinciale 180 “Camerino – Tolentino”. La Provincia di Macerata, da inizio agosto, ha avviato il cantiere su questo impalcato per i primi lavori di ripristino e consolidamento sulla parte superiore e, da circa un mese, ha disposto la chiusura del tratto per effettuare gli interventi principali.

«Siamo perfettamente nei tempi che avevamo ipotizzato per la realizzazione dei lavori – afferma il Presidente Antonio Pettinari – ; entro la metà di ottobre saremo in grado di aprire il ponte dato che la ditta appaltatrice ha già realizzato la soletta e ora procederà con la stesura del tappetino».

Il ponte, situato nel Comune di Camerino, nei pressi dell’uscita della superstrada “Sfercia”, permette l’attraversamento del Rio San Luca, un affluente del fiume Chienti: per la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77, è un’opera importante e soggetta a un notevole flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino. Composto in muratura mista di pietre e mattoni, presenta due arcate: è lungo circa 17 metri e largo 7,3 metri.

I lavori di consolidamento ammontano a 250 mila euro e rientrano nel programma di quelli individuati e pianificati dopo gli eventi sismici del 2016, per mettere in sicurezza e ripristinare la viabilità nei territori del cratere.

Nel dettaglio sono state effettuate delle iniezioni della muratura con malte cementizie; è stata rinforzata la muratura, anche con reti di fibra di carbonio, e l’intonaco strutturale; è stata rifatta la soletta in calcestruzzo, l’impalcato è stato impermeabilizzato e saranno installate nuove barriere di sicurezza.

Provincia di Macerata: quasi tre milioni di euro per l’Istituto Agrario “G. Garibaldi”

Quasi tre milioni di euro per l’Istituto Agrario “G. Garibaldi” di Macerata. La Provincia ha ottenuto un altro maxi finanziamento per l’edilizia scolastica, per i lavori di miglioramento sismico dell’edificio che ospita la scuola maceratese.

L’intervento, contemplato nel programma triennale delle opere pubbliche dell’Amministrazione provinciale, è stato finanziato con i fondi regionali derivanti dalle economie scaturite dalla realizzazione delle opere post terremoto 1997. Il finanziamento è stato concesso due anni fa dalla Regione Marche; subito dopo è iniziata la progettazione esecutiva a cura dei tecnici della Provincia.

Il progetto, dopo aver ottenuto la validazione richiesta da parte di un ente certificatore, a seguito dell’approvazione del presidente Pettinari è stato trasmesso all’ufficio appalti per le necessarie procedure di affidamento dei lavori.

Nel dettaglio, l’intervento riguarda la demolizione della copertura esistente e di tutti i solai con conseguente ricostruzione dei piani esistenti con solai in acciaio e un nuovo tetto. Inoltre, sarà effettuata un’opera di sottofondazione su tutto l’edificio con la realizzazione di micropali; saranno inserite cerchiature e architravi in acciaio e realizzato un intonaco armato.

Questi interventi strutturali comporteranno contestualmente altri molteplici lavori sulle finiture: la rimozione e la sostituzione degli infissi anche per il miglioramento dell’efficientamento energetico dello stabile; la realizzazione di isolamento termico “a cappotto” esterno per l’efficientamento termico; il rifacimento di tutti gli impianti idrico-termico-sanitario-elettrico-antincendio, nuovi pavimenti e tinteggiature, nuovi servizi igienici e nuovi discendenti.

«Si tratta di un lavoro corposo che rinnova completamente la scuola – afferma Pettinari -, come sta accadendo in questo periodo per il Liceo Artistico “Cantalamessa”, sempre a Macerata. Tra l’altro dovremo anche affrontare la problematica degli spazi dove trasferire temporaneamente studenti, insegnanti e personale durante l’esecuzione dei lavori per garantirne la sicurezza. Con questo ulteriore intervento prosegue l’azione costante dell’Amministrazione provinciale ai fini del miglioramento di tutte le scuole superiori del capoluogo e che contraddistingue da sempre l’attenzione all’edilizia scolastica. Un sentito ringraziamento a tutta la struttura che sta lavorando a numerosi progetti impegnativi, soprattutto in questo ultimo periodo».

Provinciale 136 Pian Perduto completamente rimessa a nuovo

La provinciale 136 Pian Perduto completamente rimessa a nuovo. Da domani fino a sabato 25 settembre viene chiuso il tratto a senso unico alternato, regolato da semaforo, dall’altezza del ristorante La Fiorita, al km 8, fino all’altopiano di Castelluccio, al confine con il territorio umbro, per eseguire i lavori di fresatura del piano viario.

Subito dopo, ovvero da lunedì 27 settembre al primo ottobre si procederà con i lavori di asfaltatura: prima sarà steso il binder e successivamente il tappetino. In questo caso, la strada che collega Castelsantangelo sul Nera (MC) e Castelluccio di Norcia (PG) sarà chiusa. «Abbiamo programmato questi lavori a fine estate per creare meno disagi possibili al turismo nei mesi di giugno, luglio e agosto – afferma il presidente della Provincia Antonio Pettinari -. L’Amministrazione provinciale ha adottato l’ordinanza per la chiusura del tratto per permettere, alla ditta che eseguirà l’intervento, di lavorare nel migliore dei modi e senza interruzioni. Consegneremo la provinciale Pian Perduto perfettamente asfaltata e a disposizione di tutta la comunità».

Si tratta dell’atto conclusivo di un programma complesso di consolidamento e messa in sicurezza resi necessari dopo il sisma del 2016, composto da ben quattro progetti con relativi quattro appalti, di cui quest’ultimo è il più corposo. «La strada è provinciale – prosegue Pettinari – e sulla base di accordi presi con il Soggetto Attuatore, i lavori sono stati progettati, appaltati e diretti dall’ANAS, tramite la direzione di Ancona con l’ingegnere Francesco Morbidoni».

La strada era stata riaperta già nell’estate 2020 per permettere a tutto il comprensorio e ai turisti di poter ammirare la fioritura delle lenticchie e il paesaggio del Parco dei Sibillini poi, nel seguente autunno furono completate le palificate nel breve tratto che conduce alla sommità.

«Si è trattato di un lavoro – conclude Pettinari – molto impegnativo che ha visto, oltre l’impegno dell’ANAS, anche la costante collaborazione del Comune di Castel Sant’Angelo e di tutti gli Enti interessati. C’è voluto tempo, è vero, per completare il lavoro, ma in alcuni tratti la strada non c’era più ed è stato necessario ricostruirla. Ora finalmente chiudiamo il cantiere e riconsegniamo questa preziosa arteria al territorio e ai suoi residenti».

Tre nuovi laboratori per gli studenti del Liceo Classico “Leopardi” di Macerata

Inaugurati questa mattina i tre nuovi laboratori a disposizione degli studenti del Liceo Classico “Leopardi” di Macerata. Si tratta di tre nuovi spazi, con servizi igienici annessi, e altre stanze, situati in piazza Pizzarello, vicino alla sede centrale, attrezzati rispettivamente per le lezioni di lingue, scienze e informatica, dotate degli strumenti necessari per la didattica.

Presenti, dopo aver visitato la biblioteca e la sede principale con una visita a una classe quinta che a giugno affronterà gli esami di maturità, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, la dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, il vicepreside Adriano Menchi e Mons. Nazzareno Marconi. Il Vescovo ha benedetto i nuovi locali, augurando un anno tutto in presenza.

«Ragazzi in questi anni di scuola superiore costruite il futuro – ha affermato Pettinari -, curate la vostra formazione. Ho frequentato esattamente questo istituto qualche anno prima di voi e nutro dei ricordi bellissimi: quando arrivai qui ci dissero che saremo stati la classe dirigente del futuro e la stessa cosa la dico a voi. Siete in una scuola di prestigio, grazie al lavoro puntuale svolto negli anni: un domani ricorderete con piacere questi tempi straordinari, pieni di amicizie e socializzazione».

La Provincia, dopo i lavori di ampliamento dello scorso anno scolastico per rispettare le regole imposte dal Covid19, aveva individuato questi spazi in affitto vicini alla sede centrale, a circa 200 metri, e quindi facili e veloce da raggiungere. Con un investimento di 90mila euro sono stati realizzati tre laboratori grandi, luminosi e finestrati, oltre ai bagni e ad altri spazi. L’intervento, finanziato con i fondi messi a disposizione per il Covid19, è terminato nella tarda primavera.

«Il terremoto prima e la pandemia poi – ha proseguito il presidente davanti agli studenti -, hanno creato dei cambiamenti profondi. È stato necessario trovare delle soluzioni e grazie anche alla collaborazione e alla disponibilità della vostra preside Annamaria Marcantonelli devo dire che ce l’abbiamo fatta. Non è stato facile smantellare i laboratori lo scorso anno per fare spazio alle aule nella sede centrale, ma piano piano abbiamo ripristinato tutto. Nel giro di pochi anni vedremo a Macerata una situazione ottimale dal punto di vista dell’edilizia scolastica. Intanto va detto che tutte le scuole sono sicure e dopo il terremoto nessuna era inagibile; effettuiamo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e proprio al Liceo Classico, pochi anni fa, abbiamo realizzato interventi importanti, dalle fondazioni al tetto».

Poi Pettinari ha fatto un quadro della situazione attuale degli istituti provinciali a Macerata. «Stiamo realizzando il progetto della nuova scuola innovativa che sarà costruita vicino all’istituto Agrario e che è stata già finanziata con 10 milioni di euro grazie ad un bando nazionale che ci siamo aggiudicati. Questo permetterà di eseguire alcuni spostamenti: molto probabilmente il nuovo edificio diventerà la sede dell’Istituto Tecnico Geometri “Bramante”. Potremo così, di conseguenza, gestire e distribuire meglio le tre scuole presenti all’ITE “Gentili”, ovvero Ragioneria, il Liceo Linguistico e alcune aule del Liceo Artistico. C’è anche il CPIA (Centro Provinciale Istruzione Adulti), ma presto tornerà nei locali del Comune. Intanto abbiamo avviato dei lavori di adeguamento sismico del Liceo Artistico “Cantalamessa”; stiamo parlando di due interventi del valore complessivo di 5,4 milioni di euro. Il primo stralcio è già iniziato e si concluderà tra gennaio e febbraio 2022, per il secondo, più corposo da 4,5 milioni di euro, abbiamo avviato le procedure di appalto. L’impegno che abbiamo è sistemare a regime tutti gli istituti, penso anche al professionale IPSIA “Corridoni” che attualmente si trova in una situazione non idonea, in attesa di essere trasferito al Pannaggi, appena sarà concluso il recupero della sede del Convitto. La Provincia farà, come sempre, tutto il possibile, guardiamo con fiducia al futuro perché ci sono i presupposti. Buon anno scolastico».

Torna la sagra della polenta a Santa Maria in Selva di Treia

Sarà la 45ª edizione, la prima senza don Giuseppe Branchesi. È stata presentata, nella sala consiliare della Provincia, la sagra della polenta che si terrà come tradizione a Santa Maria in Selva di Treia, organizzata dal comitato Sagra della Polenta, presieduto dal parroco don Igino Tartabini, con la collaborazione della Pro loco e il patrocinio del Comune di Treia.

Il 18,19, 25 e 26 settembre gli organizzatori saranno pronti ad accogliere, con gli oltre 90 volontari, tutte le persone che accorreranno per questo atteso appuntamento.

“Tramite la polenta – dichiara don Igino – invitiamo tutti a stare insieme, vicini alla comunità e a chi ne ha bisogno, proprio come ci insegnava don Peppe”.

E a don Peppe saranno dedicati alcuni momenti, come afferma anche il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari: “Abbiamo proseguito la tradizione di presentare la sagra in questo palazzo provinciale e per questo ringrazio il comitato. È un segno di ripartenza e di rinascita; don Peppe ci segue da lassù, lo sentiamo vicino a noi ed è ben contento di quanto stiamo facendo. Siamo cresciuti dalla sua scuola e sappiamo bene cosa voleva: questa festa è l’opportunità per parlare di tutti i temi che voleva portare avanti come missionario. Il campanile è luogo di aggregazione. Da amministratore voglio ringraziare con tutto il cuore i volontari del comitato perché sono i pilastri di attività come queste”.

Ha portato la sua testimonianza anche Andrea Angeli, funzionario italiano ONU. “Don Peppe era un dono della natura – ricorda Angeli – , ricordo la prima volta che ho partecipato alla sagra, rimasi fortemente colpito dall’atmosfera che aveva saputo creare nel corso degli anni, un gruppo forte e coeso. Un doveroso ringraziamento a chi lo ha sostenuto e a chi ha voluto prendere questa eredità”.

La sagra della polenta si aprirà con un convegno, sabato 18 settembre alle 17, dedicato al ricordo di don Peppe; omaggio che si ripeterà con la camminata lungo la via Lauretana di domenica 18 e con il Vespa raduno di domenica 25 settembre. Non mancheranno gli stand gastronomici con prodotti di filiera corta locali: a fare la parte del leone sarà la polenta con sugo di papera e con le salsiccie o baccalà, ma il menù offrirà anche grigliata di carne, bruschetta, patatine fritte, insalata e frittelle gustose. Le quattro giornate saranno colorate dalla musica dei Vociferando, I Gulliver e Roberto Carpineti e dai gruppi folkloristici Spuntapè e Li Pistacoppi, presentati sul palco da Matteo e Maria Laura.

“Siamo grati al comitato per aver proseguito ad organizzare la sagra della polenta – sottolinea Maria Pia, sorella di don Peppe – perché ciò che è stato costruito vada avanti. Ora continuiamo seguendo il suo esempio”.

All’interno della sagra è obbligatorio il green pass e la mascherina come da protocolli anti Covid19. Sono previste due distribuzioni di polenta durante le cene di sabato e domenica e una ai pranzi della domenica.

Il 12 settembre si parte con la festa religiosa: alle 11 Santa Messa e Prima Comunione.