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Fano: BrodettoFest a Roma

E’ sempre più forte la collaborazione tra il BrodettoFest e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali – Mipaaf. Un sodalizio rinnovato nell’incontro avvenuto a Roma, mercoledì 14 luglio, nella sede del Mipaaf tra la delegazione di Confesercenti e il sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con delega alla pesca, Francesco Battistoni.

“Il BrodettoFest – ha sottolineato all’incontro il senatore Francesco Battistoni sottosegretario alle politiche agricole, alimentarie forestali – è un punto di riferimento nazionale per questo genere di iniziative legate all’enogastronomia tipica, ed è un evento di grande valore per tutta la filiera ittica delle Marche, che mette in luce la migliore tradizione marinara di Fano. Il Mipaaf sostiene il BrodettoFest con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni al mondo marino ed all’importanza della sua biodiversità”.

Si fa, quindi, sempre più intenso il sostegno, attivo per il quarto anno consecutivo, del Mipaaf all’evento fanese, attraverso “Brodetto & Kids”, il progetto ludico-educativo che piace tanto ai bambini e alle famiglie, poiché attraverso il gioco libero e di gruppo, si coinvolgono i più piccoli alla scoperta e alla conoscenza della sana alimentazione. Toccare con mano, sperimentare sono esperienze e opportunità determinanti fondate sul principio del “fare per conoscere” verso uno stile di vita sano.

Focus dell’edizione 2021 sarà la “rivoluzione verde” tra le sfide attuali portate avanti dall’Agenda 2030 dell’Onu attraverso laboratori, giochi, spettacoli per vivere un’esperienza con i cinque sensi. Promuovere presso le nuove generazioni un approccio salutare alla cultura del cibo, alla dieta mediterranea e alla sostenibilità sono una sfida che il Mipaaf sta portando avanti.

Il Brodetto Fest, giunto alla sua 19° edizione, con spettacoli, degustazioni, cooking show stellari, ospiti internazionali, grandi nomi dello spettacolo, chef che hanno fatto la storia della cucina italiana, torna a celebrare, dal 10 al 12 settembre a Fano, il piatto simbolo della tradizione marinara, la cui ricetta nasce come piatto povero, riscoperto, valorizzato e incoronato eccellenza del made in Italy agroalimentare, poichè racchiude un patrimonio inestimabile di saperi, cultura e tradizioni locali.

“Guido Vanzetti: il futuro è ieri”, in mostra a Roma

Nell’era dell’intelligenza artificiale, riscoprire la figura eclettica di un grande fotografo che, oltre quarant’anni fa, è stato anche pioniere della computer grafica in Italia: è questo il senso della mostra “Guido Vanzetti: il futuro è ieri” nata dal desiderio della moglie, Ornella Folinea Vanzetti, di celebrare il genio e l’estro creativo di un grande visionario. La mostra verrà ospitata per la prima volta in Italia dall’Istituto Superiore di Fotografia – ISFCI di Roma dal 18 gennaio al 29 febbraio 2020.

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Fiere, Roma e Verona unite per la promozione del comparto equestre

Nuova partnership nel settore fieristico: Fiera di Roma e Veronafiere collaboreranno sulla rassegna “Cavalli a Roma”. La prossima edizione, in programma dal 13 al 16 febbraio 2020 nel quartiere espositivo capitolino, sarà infatti organizzata da Veronafiere, mentre la proprietà del marchio resta di Fiera Roma.

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Charity dinner a Roma per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli

 

Una cena nel cuore della Capitale per sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli. L’evento solidale si è svolto l’altro ieri nel ristorante Tazio dello chef Niko Sinisgalli, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore del progetto “Mamma e Bambino” promosso da SOS Villaggi dei Bambini alla presenza, tra gli altri, di Tezeta Abraham, Andrea Benetton e Giada Brizzarelli, Annalisa Manduca, Giorgio Meneschincheri e Monica Setta. 

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Giornata Mondiale della Psoriasi: flashmob, scatti d’autore e una mostra fotografica

Maxi installazioni fotografiche, performance di danza e una mostra con 15 scatti d’autore per combattere la psoriasi. È in occasione del World Psoriasis Day (29 ottobre) che a partire dal 26 ottobre la Fondazione Corazza Onlus Psoriasi&Co e l’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) scendono in campo nelle città italiane per sensibilizzare la popolazione e incoraggiare i pazienti a non nascondersi, a superare l’impatto che questa malattia cronica della pelle ha su circa 2 milioni di italiani.

“La bellezza nell’imperfezione” è la mostra fotografica aperta al pubblico che dal 26 al 31 ottobre, dalle ore 11.00 alle 20.00, colorerà gli spazi di Confcommercio ASCOM Bologna. 12 i fotografi di fama internazionale chiamati a raccontare la psoriasi attraverso Carlotta, affascinante modella per l’occasione, affetta da psoriasi e portabandiera della Fondazione, e la sua pelle, mostrata senza remore nonostante le lesioni. Un invito a non temere: grazie agli importanti progressi della ricerca scientifica, oggi è infatti possibile convivere con questa patologia, affrontarla e persino vincerla.

Non solo mostra: domenica 27 ottobre, dalle 10.00 alle 18.00, gli scatti d’autore si trasformeranno in maxi installazioni fotografiche di 5 metri “irrompendo” in cinque città italiane: Milano presso la Galleria Vittorio Emanuele, Roma nella prestigiosa Galleria Alberto Sordi, Bologna in Piazza Re Enzo, Torino e Napoli presso la Galleria Umberto I.

Ad animare l’intera giornata sarà un flashmob con 25 ballerini in ogni piazza, che danzeranno sulle note di un brano memorabile quale “You Make Me Feel”. Obiettivo della performance è quello di sensibilizzare anche coloro che hanno uno sguardo ancora diffidente nei confronti di chi mostra innocue macchie ed aumentare l’awareness sulla patologia.

Una coreografia che accoglie nella prima parte il conflitto interiore del paziente che sogna di vivere una vita senza macchie, lontana dalla preoccupazione asfissiante di non essere accettato. Ma di maggiore impatto sarà il momento finale, quello della rinascita, un crescendo di emozioni che inscena quella voglia di libertà e di godere appieno della vita, nonostante la psoriasi. Ed è a questo punto che i passanti saranno chiamati ad unirsi al ballo dimostrando la volontà di abbattere ogni barriera. I primi 20 che si uniranno alla coreografia, improvvisandosi ballerini, saranno premiati con la t-shirt dell’evento.

“Un forte messaggio di partecipazione, quello lanciato in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, per chi ha trovato un’inseparabile compagna di vita in questa patologia – ha dichiarato Valeria Corazza, Presidente Fondazione Corazza Onlus Psoriasi&Co e APIAFCO –. Il nostro obiettivo è quello di ‘scuotere’ gli animi e sensibilizzare su una patologia troppo spesso sottovalutata. Abbiamo scelto la fotografia perché consente di ‘mettere a nudo’ la pelle così com’è con la malattia. Attraverso la danza e una musica coinvolgente, invece, intendiamo ‘far rumore’ ed invitare le persone con psoriasi a mostrare la volontà di partecipare, di uscire allo scoperto, di essere soggetti delle scelte che li riguardano e non essere solo persone al centro delle cure come oggetto. Oggi, infatti, rivolgendosi al dermatologo è possibile individuare il percorso di cura più idoneo alla propria condizione e migliorare la qualità di vita. Uno degli scopi è far capire a chiunque che nessuno è solo e può contare sulle Associazioni; la vita è una e deve essere vissuta con i problemi che ci vengono posti, ma si può vivere pienamente anche con questo scomodo fardello.”

Causata da un processo infiammatorio e di tipo immunologico, la psoriasi può manifestarsi in associazione a varie patologie.

 

“Attenzione a non considerarla solo una malattia cutanea – ha messo in evidenza il Professor Piergiacomo Calzavara Pinton, Presidente Società Italiana di Dermatologia e Direttore Clinica Dermatologica, Università di Brescia –. Numerosi studi hanno infatti evidenziato come il paziente con psoriasi sia gravato da numerose comorbidità, quelle ‘condizioni mediche coesistenti con la patologia primaria’, difficilmente ipotizzabili in termini di quantità e gravità, che necessitano di un appropriato inquadramento diagnostico-terapeutico. Le lesioni cutanee rappresenterebbero, quindi, solo la punta di un iceberg. Tra le comorbidità rientrano, oltre alla nota artropatia, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie oculari, disturbi psicologici, malattie cardiovascolari e malattie metaboliche. Per questo oggi si raccomanda un percorso diagnostico-terapeutico a carattere multidisciplinare, ovvero un approccio olistico che coinvolga quelle figure specialistiche a seconda delle comorbidità presenti”.

 

La più nota associazione è con l’artrite psoriasica, una particolare forma di artropatia che colpisce una porzione variabile dal 10% al 30% dei soggetti con psoriasi.

Non solo. Disturbi cardiovascolari come coronaropatia, infarto miocardico acuto e ictus cerebrale sembrano avere, nelle persone con psoriasi da moderata a grave, una prevalenza del 20% superiore rispetto alla popolazione generale.

 

Non meno importante l’impatto della patologia sulla sfera psicologica. Imbarazzo, rabbia, tristezza, isolamento e rassegnazione i sentimenti frequentemente suscitati dalla psoriasi.

Le persone con psoriasi hanno una maggiore probabilità di soffrire di depressione rispetto al resto della popolazione – ha concluso Vera Tengattini, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Assegnista di Ricerca presso l’Università di Bologna, Fondatrice Progetto “Psopsiche” di Fondazione Corazza -. Una conseguenza della psoriasi può essere, inoltre, la cosiddetta ‘pathological worrying’, ovvero una preoccupazione eccessiva per il peggioramento della patologia che, se estrema, può avere un effetto significativo e dannoso sull’outcome terapeutico. Per questo, le persone con psoriasi da moderata a grave dovrebbero ricevere maggiore attenzione clinica e un supporto psicologico fin dal momento della diagnosi”.

Nelle cinque città verrà distribuito materiale informativo che sarà possibile scaricare pure dal sito www.giornatamondialedellapsoriasi.it online dal 27 ottobre. Disponibili anche gli scatti d’artista e video delle performance di danza.

 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della International Federation of Psoriasis Associations (IFPA), Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani (ADOI), Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Napoli, Comune di Milano, e il supporto non condizionato, tra gli altri, di Lilly e UCB Pharma.

 

A Roma l’eros torna in tavola

L’autunno romano ha il profumo, i colori, i sapori di Erotic Lunch. Al Rumah | Largo venue (Via Biordo Michelotti 2) torna l’appuntamento con il piacere estremo dei sensi: un’esperienza attenta ai particolari che diventa strada maestra verso la perdizione più assoluta. Sabato 26 ottobre, alle ore 20.30, la trilogia di Erotic Lunch ripropone il suo primo spettacolo, i Cinque Sensi. Guardare, toccare, ascoltare, gustare, annusare: sarà un’esperienza sublime che sfiorerà l’orgasmo multisensoriale.

Il cibo e la sensualità passano attraverso le stesse strade, a condurci gli odori che ci emozionano, a illuminarci il fuoco che cucina lentamente i bocconi migliori e le nostre passioni, a salvarci il piacere del palato e della vista, tra luci soffuse e sfumature di colori.

Ogni portata danza con un senso diverso, tra cibi che si mangiano con le mani, pietanze che stuzzicano il gusto. Si aggiungono le esplosioni di profumo, mentre il trionfo della vista e il solleticamento dell’udito condiscono ogni ingrediente.

Cinque Sensi” è lo spettacolo più intimo della trilogia firmata Erotic Lunch, ideata e diretta da Senith: accanto al cibo, le performance d’arte, la poesia, la musica e il teatro degli artisti Dylan, Electra, Senith e Jeannie Nitro, nuova performer della famiglia Erotic Lunch. La drammaturgia del gusto sarà invece curata dalla chef Mamma Laura, anche lei alla sua prima collaborazione con l’iniziativa e, spinta dalla curiosità dell’intima connessione tra eros e cibo, da qualche tempo ha deciso di conoscere l’affascinante mondo della cucina afrodisiaca e di collaborare a eventi e workshop a tema erotico.

Gli altri appuntamenti della Trilogia si terranno il 30 novembre con “I frutti del peccato” e il 21 dicembre con “Afrodisia”. Biglietto d’ingresso €35 (previste promo gruppi min. 6 persone). E’ consigliabile la prenotazione.

Roma, Requiem di Faurè per celebrare i defunti

Anche quest’anno la basilica di San Camillo celebra la solennità dei defunti con un REQUIEM d’autore.

Sabato 2 Novembre alle 20.30 in Basilica la Cappella Musicale Costantina di Paolo De Matthaeis e il Coro di Voci Bianche dell’Arcum di Paolo Lucci canteranno inseme per l’allestimento del Requiem op. 48 di Gabriel Faurè.

L’Arpa, l’organo e le voci dei bambini torneranno ad essere protagonisti nella basilica voluta dalla regina Margherita, all’organo siederà Oliver Gruda mentre le voci soliste saranno quelle di Giulia Patruno e di Edoardo Venditti.

L’Orchestra è quella della Cappella Musicale Costantina che proprio in basilica si esibisce regolarmente nelle consuete rassegne musicali.

 

Il Requiem di Faurè è una composizione che trascende, va al di là di ogni schema quasi a riproporre uno sentore laico che non appartiene ad una vera e propria liturgia. In appena sette brani Faurè individua alcuni temi che affiorano in coscienza quasi come i pensieri di Zeno in una psicoanalisi particolare.

Viaggia il perfetto Carillon finale, nel meccanismo orologiaio di un Paradiso incredibilmente soave attraversato da una brezza “animata”, viaggia lontano in un posto piacevole che attira tutti… s’alza un canto lontano che compete con quello degli angeli. Il tempo trascorre infinito.

Il programma  sarà completato dal brano “In Memoria Aeternam” dal Beatus Vir in do maggiore di Antonio Vivaldi e dall’intermezzo Sinfonico di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni.

Il Requiem è un omaggio voluto da Rita Spoto, dettato dalla devozione per l’Ordine dei Camilliani che piange la recente scomparsa del padre provinciale Leoncir Pessina. Con l’occasione sarà possibile, per chi vuole, lasciare un offerta per la Basilica che ha subito a settembre – durante i noti temporali – danni all’impianto elettrico pregiudicando gravemente il bilancio della stessa.

 

 

Basilica San Camillo de Lellis

Sabato 2 novembre 2019 ore 20,30
Via Sallustiana, 24,

00187 Roma
INGRESSO LIBERO

‘La società automatica’, se ne parla a Roma con Bernard Stiegler

L’automazione integrata è il risultato principale di quella che viene chiamata «l’economia dei dati». Organizzando processi di feedback alla velocità della luce (attraverso i social network,oggetti comunicanti, chip RFID, sensori, azionatori, calcoli intensivi su dati di massa chiamati big data, smart city e robot di ogni tipo) tra consumo, marketing, produzione, logistica e distribuzione, la reticolazione generalizzata implica un drastico declino dell’occupazione in tutti i settori – dagli avvocati agli autisti, dai medici ai magazzinieri – e in tutti i paesi.

L’automazione completa e diffusa fu largamente anticipata – in particolare da Karl Marx nel 1857, da John Maynard Keynes nel 1930, da Norbert Wiener e Georges Friedmann nel 1950, e da Georges Elgozy nel 1967. Tutti questi pensatori vi vedevano la necessità di un cambiamento economico, politico e culturale radicale. È giunto il momento di questo cambiamento.

Di tali argomenti dibatteranno a Villa Medici lunedì 7 ottobre, ore 19:00, il giornalista de “Il Manifesto” Marco Liberatore e il filosofo Bernard Stiegler, autore del saggio La Società automatica (Meltemi, 2019), che verrà presentato ed illustrato durante l’incontro.

L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri “omaggio a Leonardo” MONDO MACCHINA E MONDO VIVENTE, organizzati da Ambasciata di Francia in Italia e Institut français Italia.

“In the name of Africa”, solidarietà con la pixel art urbana

E’ partita da Piazza Duomo, a Milano, la prima tappa di “In the name of Africa“, la più grande manifestazione di pixel art urbana organizzata da Cefa Onlus – Il seme della Solidarietà, nell’ambito degli eventi dedicati alla Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) allo scopo di sensibilizzare istituzioni, stakeholder e opinione pubblica sull’emergenza fame nel mondo, un problema endemico che, solo nel 2018 ha interessato più di 820 milioni di persone (pari a 1 individuo su 9).

 

10 mila piatti di ceramica, pari a 60 quintali di peso, hanno apparecchiato Piazza Duomo a rappresentare una tavolata immensa di piatti vuoti per ricordare che ancora oggi troppe persone non hanno accesso al cibo. Grazie alla collaborazione di volontari e persone comuni,  ad uno ad uno i piatti sono stati capovolti per formare, dapprima, il disegno dell’Africa, poi quello di un libro da cui nasce una spiga – illustrazione ideata dal noto fumettista Francesco Tullio Altan – e, infine, la sagoma dell’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, a sottolineare – proprio nel cinquantenario della scomparsa del Genio– come l’educazione e lo studio, la formazione agricola e la conoscenza tecnica siano i mezzi fondamentali per sconfiggere la fame.

 

“Per l’ottavo anno consecutivo portiamo “In the name of Africa» nelle principali piazze italiane riempendole con diecimila piatti vuoti a simboleggiare la fame nel mondo. Grazie alla monumentale performance di pixel art da questi piatti vuoti abbiamo dato vita ad un’opera d’arte partecipata, perché insieme la fame si può e si deve combattere – ha dichiarato Giovanni Beccari Responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi CEFA Onlus. – Ai partecipanti in piazza  prosegue G. Beccari – è stata distribuita una copia del libro «Leonardo da Vinci. In the name of Africa» a cui abbiamo legato un palloncino a forma di cuore. Il libro con il palloncino hanno poi riempito ogni piatto perché passione e formazione sono gli ingredienti alla base della lotta alla fame”.

 

Dopo Milano, l’iniziativa – da quest’anno insignita dalla Medaglia del Presidente della Repubblica – arriverà, per la prima volta in Piazza del Popolo a Roma (sabato,12 ottobre), che caratterizzerà il “Mese missionario straordinario” indetto da Papa Francesco e, infine, in Piazza Maggiore a Bologna (sabato, 19 ottobre).